Mirko scrive una lettera a Mihajlovic: “Ci hai insegnato a lottare, mi ricordo quando hai..” (1 di 2)

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La sensibilità, la bontà d’animo, la generosità, il donare senza far rumore, senza gesti eclatanti. Perché chi fa del bene, lo fa in silenzio, senza sbandierarlo ai quattro venti.

E’ tutto questo che ha reso Sinisa Mihajlovic un grande campione, campione sul campo di calcio e nella vita, tanto che oggi, mentre in tantissimi gli stanno dando l’ultimo saluto alla camera ardente allestita in Campidoglio, in tanti, che hanno avuto la fortuna di ricevere un suo abbraccio, un suo conforto, ne piangono la dipartita.

Una morte arrivata il 16 dicembre a soli 53 anni, stroncato dalla leucemia mieloide acuta, che ha avuto ancora voglia di ripresentarsi, di sfidarlo. E stavolta ha vinto lei, nonostante Sinisa le avesse dichiarato guerra.

Tra i tanti messaggi di cordoglio, c’è una lettera, in particolare, che è un pugno nello stomaco. Troppo commovente, troppo straziante, carica d’amore, d’affetto, di stima per il grande Sinisa; il Sinisa protettivo, amorevole, quello che ha sempre posto la sua famiglia e i bisognosi al di sopra di tutto.

E’ la lettera scritta da Mirko, un 13enne che in molti ricorderanno quando di anni ne aveva dieci, proprio nel 2019, quando Sinisa, in conferenza stampa, annunciò l’agghiacciante diagnosi che aveva appena ricevuto.