Mioma uterino: cause, sintomi, cura e quando preoccuparsi

Molte donne soffrono di mioma uterino ma non ne sono consapevoli: scopriamo insieme di cosa si tratta, quali sono le cure e l'importanza della prevenzione e dei controlli regolari.

Mioma uterino: cause, sintomi, cura e quando preoccuparsi

I controlli medici per una donna sono indispensabili per prevenire e intervenire su problematiche che possono influenzare la sua salute. Fra le varie patologie dell’universo femminile vi è il mioma uterino.

Ma cosa significa avere un mioma all’utero? È una patologia che interessa quest’organo con la formazione di una massa caratterizzata dallo stesso tessuto muscolare dell’utero e misto a elementi fibrosi, la quale si sviluppa in modo non regolare in diversi punti.

Si distingue da altre forme di tumori all’utero dato che è di neoplasia benigna e quindi non presenta particolari pericolosità anche se è sempre importante tenerla sotto controllo.

Il sovrappeso è uno dei fattori che incrementano il rischio di soffrire di questo problema
Il sovrappeso è uno dei fattori che incrementano il rischio di soffrire di questo problema

Cause del mioma uterino

Il mioma dell’utero è una realtà che colpisce il 70% delle donne e può essere determinato da una serie di fattori variabili. Di seguito elenchiamo quali sono le cause principali:

  • causa genetica: si è evidenziato che i miomi uterini si sviluppano più facilmente in soggetti che hanno una storia familiare in cui già sono presenti donne con tale patologia;
  • Fattori ormonali: l’influenza degli ormoni femminili è evidente, dato che la percentuale di donne in età fertile che ha riscontrato la presenza di un fibroma all’utero è elevata. Invece la formazione di queste neoplasie in soggetti in menopausa o in età avanza è minima;
  • Età: si considera che una donna su tre, oltre i 30 anni possa essere affetta da una forma di mioma all’utero. La percentuale si riduce tra i 40 e i 50 anni.
  • Sovrappeso e ipertensione: anche l’eccesso di tessuto adiposo o stati ipertensivi sono altre due cause che contribuiscono in modo significativo alla formazione del mioma uterino.

Mioma all’utero: sintomi principali

Gran parte delle neoplasie collegate ai miomi uterini sono asintomatiche, basta considerare che il 20-40% di donne scopre di avere un mioma con una visita ginecologica. Nel restante 60% dei casi, possono esserci una serie di segnali indicativi della presenza di una massa non regolare nell’utero.

In alcuni casi si percepisce un’eccessivo stimolo ad andare in bagno e urinare, senza però riuscirci, oppure una sensazione di pesantezza alla parte bassa come se si dovesse andare in bagno, e un continuo di malessere alla zona addominale.

Fra i sintomi più diffusi vi è il dolore e pesantezza al basso ventre
Fra i sintomi più diffusi vi è il dolore e pesantezza al basso ventre

In altre situazioni si può verificare la dismenorrea ovvero un ciclo mestruale molto forte e con dolori intensi, oppure perdite di sangue tra un ciclo e l’altro, che possono portare a vere forme emorragiche. Infine in alcuni casi in cui la massa è abbastanza importante, si può determinare anche un fastidio e difficoltà durante i rapporti sessuali.

Mioma uterino: tipologie

Grazie all’ecografia transvaginale sarà possibile determinare le caratteristiche di un mioma, le sue dimensioni e soprattutto la posizione in cui è collocato in rapporto all’utero. In base a quest’ultimo fattore si potrà parlare di:

  • Mioma sottosieroso: quando la sua formazione avviene nella parete esterna dell’utero;
  • Mioma intramurale: si verifica quando la crescita della neoplasia si forma nella parte interna;
  • Mioma sottomucoso: sono considerati tali quelle neoplasie che si sviluppano all’interno delle cavità dell’utero e per questo sono definiti anche endocavitari.

Quando preoccuparsi

In quanto forme fibrose benigne, la presenza di un mioma non è pericolosa, infatti in base alle ultime ricerche solo lo 0,5% di queste formazioni si può trasformare in un tumore maligno. Comunque sarà fondamentale effettuare regolari controlli.

E' importante eseguire dei check up regolari
E’ importante eseguire dei check up regolari

In particolare un mioma uterino tenderà a svilupparsi maggiormente durante una gravidanza e in caso di una massa troppo ampia potrebbe portare a sanguinamento e dolori e in casi eccezionali anche a problemi al feto. In altre circostanze sarà necessario intervenire se questa neoplasia determina la perdita di sangue oppure, come nel caso di quello intramurale o sottosieroso, prema sull’addome e sulla vescica, causando una continua sensazione di malessere.

Quali sono le cure più adatte

Oggi sono diverse le cure predisposte al fine di eliminare e/o controllare la formazione di un mioma uterino:

  • Cure farmacologiche: vengono utilizzati farmaci a base ormonale per regolare il progesterone, come quelli impiegati per controllare il ciclo, e che permettono di ridurre e contrastare i sintomi o il fastidio determinati dalla formazione del mioma;
  • Intervento chirurgico: in caso in cui l’intervento farmacologico non produca effetti, e la massa di un mioma sia molto estesa o comprima determinati organi, può essere necessario dover eseguire un’operazione chirurgica al fine di esportarla. L’intervento può portare alla singola azione sul mioma oppure in casi particolari anche a un’isterectomia;
  • Intervento a ultrasuoni: negli ultimi anni grazie alle tecnologie innovative sarà possibile intervenire anche attraverso una particolare sonda che emetta ultrasuoni ad alta intensità che sono mirati direttamente sul mioma uterino, permettendo quindi la sua eliminazione senza necessità di intervenire con un’operazione chirurgica.
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