Milano Cortina, tutti in lacrime: alla cerimonia di apertura c’è anche lui (2 / 2)

I Giochi di Milano-Cortina sono un appuntamento attesissimo per il pubblico sportivo e di sicuro, lo stupore è divenuto collettivo dopo aver visto che tra i presenti c’era anche una persona molto nota.

Il mistero si scioglie quando il piccolo 11enne, protagonista dello sfortunato caso di Belluno, fa il suo ingresso ufficiale durante la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Il giovane, che era stato fatto scendere dal bus dal conducente perché in possesso di un biglietto non valido, ha ricevuto l’onore più alto: partecipare attivamente al momento dell’alzabandiera.

Accanto a lui, a testimoniare la continuità del successo sportivo italiano, c’erano le leggende della staffetta d’oro 4×10 di Torino 2006, un ponte ideale tra il passato glorioso e un futuro tutto da scrivere. Mentre le note dell’inno nazionale risuonavano nello stadio, l’emozione era visibile sul volto del ragazzino, diventato per una notte l’emblema della resilienza di fronte alle ingiustizie burocratiche.

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L’invito è arrivato direttamente dai vertici della Fondazione, un gesto simbolico voluto per riparare moralmente all’episodio di esclusione subito poche settimane prima nelle montagne venete.

Presente all’evento anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha seguito con orgoglio la partecipazione del giovane conterraneo alla grande festa dei cinque cerchi.Il tricolore è salito alto sul pennone, accompagnato dallo sguardo fiero del giovanissimo bellunese, che ha così trasformato una brutta esperienza in un ricordo indelebile. La risoluzione di questa vicenda, passata per le aule della cronaca e finita sul palcoscenico mondiale, dimostra come lo spirito olimpico possa talvolta curare anche le ferite più piccole e silenziose della società civile.