Mihajlovic, il medico che lo ha tenuto in cura per 3 anni rompe il silenzio (1 di 2)

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Ieri, nel primo pomeriggio, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire; né, tantomeno comunicare, raggelando il cuore dei tifosi, degli appassionati del calcio ma anche di coloro che non lo sono mai stati.

Perché la morte di Sinisa Mihajlovic è stato un colpo per tutti. Aveva solo 53 anni e si è spento in una clinica di Roma, dopo aver combattuto contro un mostro che non gli ha lasciato scampo.

L’ex allenatore del Bologna, solo il 13 luglio 2019, in conferenza stampa, aveva annunciato: “Ho la leucemia, ma la batterò giocando all’attacco“. Il 29 ottobre 2019 il trapianto di midollo osseo al Sant’Orsola di Bologna, il 22 novembre le dimissioni, ad inizio 2022 i nuovi campanelli d’allarme.

In soli 2 giorni, le sue condizioni sono drasticamente e irreversibilmente peggiorate, sino al comunicato con il quale la sua amata famiglia, devastata dal dolore, ha annunciato al mondo intero il suo trapasso.

A parlare, ora, sono stati i medici che lo hanno tenuto in cura e che la moglie e le figlie hanno tenuto a ringraziare. Vediamo cosa hanno dichiarato.