Come detto, la nota opinionista sapeva che la morte avrebbe fatto presto capolino. Nonostante abbia lottato sino alla fine contro questo brutto male, alla fine non c’è stato nulla da fare. Le sue condizioni di salute sono repentinamente peggiorate di settimana in settimana, sino alla notizia del decesso di ieri.
Appena pochi giorni fa, Michela Murgia aveva informato i suoi followers con un post straziante di come si stesse ormai avvicinando alla fine. Il suo quadro clinico si è fatto sempre più preoccupante e nella notte tra mercoledì e giovedì la Murgia avrebbe chiesto ai medici di essere sedata per andarsene almeno senza patire.
Ma a suscitare scalpore è una lettera che la Murgia avrebbe lasciato alla sua famiglia, nella quale avrebbe messo nero su bianco le sue ultime volontà. Il testamento è stato affidato ad una sua cara amica avvocatessa, Cathy La Torre, che si occuperà ora di tutte le questioni legali in merito alla successione.
A tal proposito Cathy La Torre ha spiegato: “a scelto di fare testamento e da mesi abbiamo lavorato per tutelare la sua famiglia queer. Lo abbiamo fatto insieme e sempre pubblicamente come battaglia politica. Michela ci ha mostrato che tutelare le forme relazionali non tradizionali ma che sono comunque famiglie è oggi una battagli politica urgente e aggiungo, dal canto mio, anche giuridica. Ha fatto testamento e predisposto tutto per tutelare una famiglia che lo Stato non tutela”.
Michela Murgia avrebbe deciso di lasciare la sua casa a quelli che considerava ormai suoi figli, pur non avendo legami di sangue con lei: Raphael Luis, Francesco Leone, Riccardo Turrisi e Alessandro Giammei. Quest’ultimo, un docente all’Università di Yale, spetterà il compito di occuparsi della pubblicazione futura dei libri che la Murgia ha scritto in questi mesi. I funerali di Michela Murgia si terranno con rito religioso presso la Chiesa degli Artisti a Roma.