"Mi sono salvata grazie al gesto delle quattro dita". Ecco come funziona (2 / 2)

Una delle città italiane che sta vedendo crescere sempre di più episodi di abusi nei confronti delle donne è Milano. Sono tantissimi gli articoli di giornale che in queste settimane ci parlano di abusi perpetrati a donne o ragazze per le vie della metropoli meneghina.

In particolare fa specie il racconto di una giovane che si era recata a Milano per assistere al concerto del rapper Fasma in programma ai Magazzini Generali. La giovane attorno a mezzanotte è tornata in albergo ma poi ha deciso di uscire per fare una passeggiata. Era da sola ma ha conosciuto un gruppo di ragazzi.

Un giovane di origini nordafricane si è mostrato molto amichevole con lei e l’ha convinta a fare una passeggiata fino a piazza della Scala, ma qui tutto sarebbe cambiato e il comportamento del ragazzo ha subito preso una piega diversa. Lui, contro la volontà della ragazza, ha cominciato a baciarla e palpeggiarla anche nelle parti intime.

Il 23enne avrebbe quindi approfittato della situazione convincendo la ragazza a seguirlo fino al suo appartamento. I due sono però passati davanti al McDonald’s di via Torino che in quel momento stava per chiudere. La ragazza ha chiesto a due dipendenti che stavano chiudendo l’attività di poter andare in bagno ma le è stato risposto che era chiuso.

Tromba d’aria colpisce la città italiana: la situazione Tromba d’aria colpisce la città italiana: la situazione

A questo punto la giovane ha fatto capire che avesse bisogno di aiuto e ha fatto il gesto antiviolenza, una pratica introdotta da una fondazione femminista canadese che consiste nell’aprire la mano tenendo le quattro dita in alto per poi piegarle coprendo il pollice. Il “signal for help” serve appunto a comunicare in modo silenzioso di aver subito un abuso.

La giovane ha pronunciato con il labiale e senza farsi sentire del bagordo la parola “aiuto”. La dipendente del McDonald’s ha capito subito e ha contatto le forze dell’ordine e infatti a strettissimo giro sul posto si sono portate tre volanti della Polizia di Stato che hanno trovato i due vicino Porta Ticinese. A questo punto i poliziotti hanno preso in disparte la ragazza e ascoltato la versione della dipendente del McDonald’s. Il maghrebino, che era senza documenti e che risultava quindi un autentico sconosciuto, è stato trasferito presso la casa circondariale di San Vittore dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.