
Le precipitazioni, che in quota cadrebbero sotto forma di pioggia, si trasformeranno in fiocchi di neve fin quasi al livello del mare nel basso Piemonte. Le zone più a rischio per accumuli significativi saranno le province di Cuneo, Asti e Alessandria. La neve potrebbe fare la sua comparsa anche su Torino, Varese e Biella, sebbene con minore intensità e probabilità di attecchimento duraturo al suolo.
Liguria e Nord-Est: Piogge intense e persistenti, con venti di scirocco che acuiranno il moto ondoso dei mari.Centro: Dalla Toscana al Lazio, fino alla Campania, si attendono rovesci temporaleschi, con il rischio di nubifragi lampo dovuti all’energia sprigionata dal Mar Tirreno ancora relativamente caldo. La seconda metà della settimana offrirà un intermezzo temporaneo.
Giovedì e venerdì vedranno una lieve e precaria stabilizzazione, con schiarite che si faranno strada principalmente al Centro-Nord.
Tuttavia, questa non sarà una vera quiete, bensì una fase di transizione.
Il vero protagonista di questa effimera tregua sarà l’irrobustimento della ventilazione. Il Maestrale (vento di Nord-Ovest) entrerà in azione con raffiche anche violente, che spazzeranno le coste occidentali e, in modo particolare, la Sardegna. Questo vento contribuirà a mescolare l’aria, rendendo il clima più frizzante e mantenendo un’atmosfera di diffusa instabilità, preparando il terreno per il peggioramento successivo. La tregua sarà, come previsto, effimera. Per il fine settimana, le carte meteorologiche disegnano già l’avvicinamento di un nuovo fronte atlantico, ricalcando la dinamica della settimana.
Ancora una volta, il Nord-Ovest sarà il teatro di nuove nevicate a quote basse, mentre piogge diffuse torneranno a bagnare l’intera Penisola.Questa escalation di precipitazioni porta con sé una nota positiva per l’ambiente montano e l’economia invernale. Dopo un periodo di siccità nevosa, le Alpi e le Dolomiti riceveranno finalmente ingenti quantitativi di neve fresca, un asset fondamentale non solo per le riserve idriche primaverili, ma anche in vista dei grandi eventi sportivi, come i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.Il contesto climatico globale offre un interessante contrasto.
Mentre l’Europa sperimenta un inverno dinamico ma non glaciale, gli Stati Uniti, in particolare la East Coast, stanno affrontando un’ondata di gelo artico estremo, con temperature polari e nevicate paralizzanti.
Questa divergenza evidenzia il ruolo “scudo” delle correnti oceaniche che, transitando sul nostro continente, mitigano gli estremi termici più rigidi.In sintesi, l’Italia si prepara ad affrontare giorni complessi: instabilità, precipitazioni frequenti e neve a bassa quota resteranno gli elementi centrali di una settimana che conferma il ritorno a un inverno dinamico, lontano dalla stabilità ma pienamente coerente con la stagione meteorologica in corso.