
Una vigorosa perturbazione di origine nord-atlantica sta per raggiungere l’Italia, annunciando un significativo peggioramento delle condizioni atmosferiche. Il sistema, alimentato da aria fredda in discesa dalla regione groenlandese, porterà con sé un mix di piogge diffuse, venti intensi e, soprattutto, il ritorno della neve a quote insolitamente basse.
Secondo le previsioni, le regioni più esposte al fenomeno saranno quelle settentrionali e l’intero versante tirrenico. Tuttavia, l’attenzione degli esperti si concentra sulle possibili precipitazioni nevose che potrebbero imbiancare, in modo sporadico, persino alcuni centri di pianura. Seppur con la pioggia che rimarrà il fenomeno dominante, non è da escludere la neve fino a quote molto basse, in particolare sul Friuli Venezia Giulia e su settori dell’alta Toscana.
Gli specialisti sottolineano come il contesto climatico attuale giochi un ruolo decisivo. Decenni fa, temperature prossime allo zero avrebbero garantito copiose nevicate in città come Milano. Oggi, invece, valori termici al suolo più miti, attestati attorno ai 2-3 gradi, limitano fortemente questo potenziale, favorendo le precipitazioni liquide soprattutto sulla Pianura Padana.

L’ondata di maltempo arriva sullo sfondo di una situazione già critica al Sud, dove si registrano ancora gli effetti del ciclone Harry. La Sicilia conta danni rilevanti, mentre l’Etna è sepolta da oltre un metro e mezzo di neve. Nevicate eccezionali per intensità e durata hanno interessato anche la Calabria. Il quadro per i prossimi giorni resta complesso.
Il weekend vedrà il maltempo persistente al Centro-Sud, con condizioni quasi autunnali, mentre al Nord l’instabilità sarà più alternata. La tregua, se così si può definire, sarà breve. Le previsioni indicano infatti un nuovo e deciso peggioramento già tra martedì sera e mercoledì, con piogge abbondanti e venti forti pronti a investire nuovamente gran parte del Paese.