E’ stato un inverno segnato da una marcata assenza di precipitazioni. Le recenti perturbazioni atlantiche hanno però inaugurato una fase segnata da piogge e nevicate in montagna, che sono state certamente benefiche soprattutto in vista della prossima estate.
Almeno sino a metà mese la situazione non dovrebbe cambiare. Il maltempo continuerà a farla da padrone almeno per un paio di settimane ancora, poi qualcosa inizierà a smuoversi. Le prossime previsioni indicano l’arrivo di ulteriori perturbazioni nei prossimi giorni, le quali contribuiranno significativamente al rifornimento delle riserve idriche e nevose. Questo manterrà un clima che sembra più simile all’autunno che all’inverno, con temperature relativamente miti.
Una nuova perturbazione, prevista per martedì 5 marzo, raggiungerà il Nord-Ovest e la Toscana, dando origine a un vortice ciclonico che influenzerà le condizioni meteorologiche sull’Italia per gran parte della settimana. Inizialmente, la depressione causerà instabilità soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, per poi spostarsi lentamente verso il Sud.
La situazione cambierà radicalmente a partire dalla terza decade di marzo. Intorno al 20 si ipotizza il ritorno dell’anticiclone africano, che porterà la nostra Penisola a sperimentare la prima vera ondata di caldo della stagione, con temperature che supereranno i 22-23 °C in diverse città del centro-sud e delle isole maggiori. Questo scenario potrebbe segnare il vero inizio della primavera dal punto di vista termico, portando con sé le prime giornate tipicamente primaverili.
In sintesi, il mese di marzo si configura come un periodo di transizione, con una prima parte legata ancora a dinamiche invernali e una seconda che potrebbe portare a scenari più caldi e stabili. La possibile ondata di caldo prevista per la fine del mese segnerà forse l’addio definitivo al freddo e l’inizio di una stagione più mite. Tuttavia, rimane una prospettiva a lungo termine, con incertezze che solo il tempo potrà risolvere.