Giuliacci, uno dei meteorologi più celebri in Italia, è tra i fondatori del Centro Epson Meteo, con il quale ha collaborato fino al 2010, occupandosi delle previsioni meteorologiche per i telegiornali Mediaset. Dopo aver abbandonato il suo lavoro per i tg, negli ultimi anni il noto meteorologo continua ad informare gli italiani sul proprio sito personale meteogiuliacci.it. Giuliacci ha dichiarato che l’Italia ormai non può più ritenersi del tutto immune da eventi piuttosto violenti, proprio come i tornado e, sulla base dei dati disponibili, ogni anno si verificano 37 trombe d’aria e 71 trombe marine. Parliamo di fenomeni metereologici altamente distruttivi e, nell’area mediterranea, essi rappresentano il fenomeno più violento che possa verificarsi, pur non avendo una frequenza elevata.
Per chi non fosse ferrato in materia, i tornado vengono valutati sulla base della scala Fujita che varia dal grado 0 (debole) al grado 5 (catastrofico). Dagli studi eseguiti dall’l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac), pubblicato su Atmospheric Research, è emerso che esistono specifiche aree maggiormente interessate o a rischio da tornado di forte intensità, come le regioni centrali che si affacciano sul Tirreno, in particolare il Lazio. Tra le altre zone a rischio, le regioni sud-orientali (Puglia/Calabria) e la Pianura Padana.
L’intensificazione dei tornado, nel corso degli anni, è condizionata anche dai cambiamenti climatici in atto, in quanto la temperatura superficiale del mare ha un ruolo importante nello sviluppo di tali eventi. Ma per questa stagione estiva si parla di un allarme che già preoccupa: pur non potendo prevedere con certezza e con esattezza quando e dove potrà abbattersi un tornado, dagli ultimi studi è emerso che il pericolo tornado è imminente, con l’avvicinarsi della stagione estiva, in particolare sul litorale laziale, sulla Pianura Padana e sulla Puglia in concomitanza dei temporali estivi e della prima parte dell’autunno.
A seguito di periodi particolarmente caldi che caratterizzeranno l’estate, con tanta energia in gioco, è possibile che i tornado, associati a temporali, nubifragi e grandine, possano colpire il nostro Paese. Va precisato che in queste ore l’Emilia-Romagna continua a essere nella morsa del maltempo, tra temporali e altri fenomeni meteorologici che l’hanno colpita come il tornado a Lagosanto e il funnel cloud a Francolino.
A Ravenna, città già duramente colpita dagli allagamenti, un nubifragio ha fatto registrare la caduta di 21 mm di pioggia. A Mezzogoro, nel Ferrarese, invece, sono caduti 24 mm di acqua e, nel pomeriggio di martedì 6 giugno, è stato avvistato un tornado. Un vortice d’aria si è concentrato nelle campagne di Lagosanto, anche, fortunatamente, non ha provocato danni ingenti sul territorio. A Francolino, frazione di Ferrara, invece, è stato segnalato un funnel cloud, noto anche come nube ad imbuto. Parliamo di un tentativo di formazione di un tornado il cui cono, però, non riesce a toccare terra e si dissolve rapidamente nel nulla. Gli scatti e i video, postati sui social dai residenti, hanno fatto il boom di visualizzazioni, diventando virali in men che non si dica.