L’inizio del mese sarà caratterizzato da una notevole instabilità atmosferica, con precipitazioni frequenti e temperature al di sotto della media stagionale. Al Nord-Est e lungo le regioni tirreniche, si prevedono nevicate a bassa quota, a causa di ondate di aria fredda che alimenteranno il contrasto termico, rendendo il clima rigido e spesso perturbato.
Le condizioni meteo resteranno particolarmente dinamiche anche per l’effetto di correnti atlantiche che porteranno nuove perturbazioni. Al Sud, invece, la situazione sarà leggermente diversa. I richiami umidi provenienti dal Mediterraneo centrale porteranno piogge sparse, accompagnate da venti sostenuti. Questi ultimi, in combinazione con le basse temperature, manterranno un clima invernale per tutta la prima metà del mese.
Tuttavia, in alcune aree del Mezzogiorno, come le coste ioniche e la Sicilia orientale, le temperature potrebbero risultare più miti, attenuando l’impatto del freddo grazie alla vicinanza del mare. Nella seconda metà del mese, si ipotizza un cambio di scenario meteorologico con l’arrivo dell’Alta Pressione delle Azzorre.
Questo fenomeno potrebbe portare a un netto miglioramento del tempo, con cieli sereni e temperature in rialzo, soprattutto al Centro-Sud. Le regioni settentrionali potrebbero però restare sotto l’influenza di inversioni termiche, con nebbie e un freddo più persistente. Questa fase anticiclonica, tipica delle pause invernali, potrebbe interrompere temporaneamente il corso della stagione fredda.
Le aree alpine e prealpine potrebbero continuare a registrare precipitazioni nevose, specie in caso di infiltrazioni di aria più umida dai quadranti occidentali. Inoltre, una brusca interruzione dell’Alta Pressione potrebbe riportare rapidamente condizioni più instabili, con un ritorno di piogge e cali termici. Dicembre si configura quindi come un mese di passaggio tra le stagioni, con una prima parte dominata dall’instabilità e dal freddo e una seconda parte che potrebbe offrire una parentesi più stabile e mite.