Il mese di luglio è ormai quasi terminato, per la gioia di alcuni e per l’infelicità di altri, soprattutto se hanno terminato le ferie. Senza ombra di dubbio, il più più colpito dall’afa, stretto nella morsa dell’anticiclone africano, è stato il Sud, mentre al Nord non sono mancati fenomeni meteo estremi con città allagate e ingenti danni, tra raffiche di vento, trombe d’aria e grandine, tetti scoperchiati, auto distrutte, traffico in tilt e feriti.
Al Sud il caldo è stato davvero molto afoso, con notti da sudario, ed ha provocato diversi incendi, oltre ad un boom di ricoveri ospedalieri, con corse presso i centri di primo intervento per malori, cali pressori, infarti et. Non è finita qui perché, sul fronte meteo, per domani, domenica 30 luglio, scatta l’allarme in ben dieci città italiane.
Se pensavamo di essercela scampata, dopo il fresco degli ultimi giorni, le temperature, proprio da domani, domenica 30 luglio, torneranno ad innalzarsi, in particolare nelle regioni del Centro e Sud Italia. Ebbene si, i termometri risalgono ed è per questo che il nostro Ministero della Salute ha diramato un bollettino che non lascia presagire nulla di buono, dal momento che domani si torna nuovamente al caldo da paura.
In dieci città italiane domani, domenica 30 luglio, scatta l’allerta meteo. Si tratta di Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti e Roma, mentre Perugia è da bollino arancione. Le temperature massime percepite saliranno a 38 gradi a Bologna e Catania, 37 a Bari e Cagliari, 36 a Palermo e Roma-
Ancora una volta, le grandi città, peraltro prese letteralmente d’assalto dai turisti, dovranno fare i conti con termometri elevatissimi e le raccomandazioni degli esperti sono sempre le stesse: no alle uscite negli orari in cui il sole picchia maggiormente, idratandosi molto. L’acqua è indispensabile per compensare la perdita di sudore ed evitare malori. Indossate indumenti leggeri, non sintetici, occhiali da sole, creme ad alto fattore di protezione.