Meteo, -32 gradi: freddo choc in Italia. Ecco dove (2 / 2)

Eventi di questo tipo, pur rari, rientrano tra le dinamiche tipiche delle irruzioni artiche più intense, che possono riportare la regione su valori termici paragonabili a quelli delle aree glaciali del pianeta. Si tratta di fasi brevi, ma capaci di creare condizioni estremamente pericolose per alpinisti, operatori degli impianti e residenti esposti al freddo.

La Valle d’Aosta è stata protagonista di una mattinata dalle condizioni estreme, con un’ondata di gelo che ha trasformato le montagne valdostane in un vero e proprio paesaggio polare. Sulle cime oltre i 2000 metri le temperature hanno oscillato tra -32°C e -15°C, con valori percepiti ancora più rigidi a causa del vento sostenuto, capace di aumentare drasticamente l’effetto wind chill.

L’arrivo di una massa d’aria artica particolarmente fredda ha determinato un brusco crollo termico in quota, rendendo le prime ore della giornata quasi glaciali anche per chi opera regolarmente sugli impianti sciistici. Le rilevazioni più estreme sono state registrate in alta quota: al Colle Major (4750 m) il termometro ha segnato -32,1°C, mentre a Capanna Margherita (4560 m) la temperatura è scesa fino a -29,9°C.

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Le principali località sciistiche hanno anch’esse registrato dati eccezionali: al Cervinia Plateau Rosa (3467 m) i -22,7°C percepiti come -43,5°C, e a Cervinia Bontadini (3125 m) i -19,2°C, con un effetto percepito vicino a -35,2°C. Non sono stati risparmiati nemmeno i centri a quote più basse come La Thuile e Courmayeur, dove le minime si sono assestate intorno a -16°C, percepite come -25°C a causa delle raffiche settentrionali, che hanno raggiunto spesso i 70-90 km/h.

Anche Gressoney e le altre località alpine hanno registrato condizioni di freddo intenso: tra i 2500 e i 3500 metri molte stazioni hanno superato la soglia dei -20°C, confermando la portata eccezionale dell’irruzione artica. L’aria secca e i venti impetuosi hanno amplificato la dispersione di calore corporeo, rendendo indispensabile per chi si muove in quota l’utilizzo di equipaggiamento tecnico adeguato e il rispetto di tutte le norme di sicurezza.