Il dottor Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, ha elencato e spiegato i sette errori da evitare per non correre il rischio di avere un melanoma.
In primis, non esiste un modo sicuro sano per abbronzarsi. Quando ci si abbronza, la luce ultravioletta stimola le cellule della pelle a produrre pigmenti per cercare di proteggere il DNA delle cellule, ma questa protezione è minima e quindi ci si potrebbe comunque scottare e così aumenta il rischio di melanoma.
E’ sbagliato, dice l’esperto, pensare che la crema solare offra una protezione al 100%. L’impiego di una protezione solare non è un «permesso» per abbronzarsi poiché, anche con un fattore di protezione molto alto, non protegge totalmente dai danni dei raggi UV.
E’ sbagliato pensare che chi ha la pelle scura o già abbronzata non necessiti di protezione solare, in quanto anche queste pelli non sono immuni dai danni del sole. Va precisato che il melanoma spesso si manifesta in aree del corpo che non sono regolarmente esposte al sole, come i palmi delle mani, le piante dei piedi, sotto le unghie. E’ sbagliato usare creme solari dell’anno precedente, in quanto la loro efficacia L può arrivare al massimo fino a 12 mesi dall’apertura della confezione e solo se è stata conservata correttamente con il tappo ben chiuso e non esposta a temperature alte. E’ sbagliato pensare che se il tempo è nuvoloso o ventoso, occorra proteggersi di meno in quanto raggi UV penetrano comunque attraverso le nubi sottili, quindi ci si scotta lo stesso.
E’ sbagliato rinunciare agli occhiali da sole, ritenendoli superflui, dato che il melanoma può colpire anche l’occhio, quindi occorrono occhiali da sole con protezione UV al 100% oppure occhiali protettivi anti-UV. Non è vero che le creme doposole riparano i danni provocati da una scottatura, dal momento che non hanno effetti benefici su eventuali danni al DNA prodotti dai raggi ultravioletti.