Massimo Moratti, la notizia dall’ospedale dopo il ricovero in terapia intensiva (2 / 2)

Massimo Moratti è ricoverato in terapia intensiva all’Istituto Humanitas di Rozzano a seguito di una grave polmonite. La notizia, circola nella serata di martedì, ha immediatamente suscitato apprensione nell’ambiente sportivo e tra i tifosi nerazzurri. L’imprenditore milanese, da poco ottantenne, è stato intubato per assistere la respirazione.

Fonti medico-sanitarie lasciano trapelare il sospetto di una polmonite come possibile causa delle complicanze. Mercoledì 27 agosto le informazioni sulle sue condizioni sono state caratterizzate da incertezza, alimentando un clima di forte preoccupazione. Nelle ultime ore, tuttavia, si segnalano lievi miglioramenti, sebbene la prognosi rimanga riservata.

I prossimi due giorni saranno decisivi per l’evoluzione delle sue condizioni. Quello attuale non è il primo problema di salute affrontato da Moratti. Già nel settembre 2023 era stato sottoposto a un’angioplastica programmata presso l’ospedale Galeazzi, intervento definito di routine ma che aveva riacceso i riflettori sulle sue condizioni fisiche, storicamente messe alla prova da una prolungata abitudine al fumo.

Dramma in spiaggia per ombrellone vagante portato dal vento Dramma in spiaggia per ombrellone vagante portato dal vento

Nonostante i problemi di salute, Moratti non ha mai perso il legame viscerale con l’Inter e il calcio. Lo scorso maggio, in occasione del suo ottantesimo compleanno, la famiglia gli aveva organizzato una festa a sorpresa nella villa di Imbersago, radunando amici, parenti e numerose glorie nerazzurre, tra cui molti campioni della leggendaria era del triplete.

La famiglia Moratti è da sempre sinonimo di Inter. Dopo la presidenza del padre Angelo, artefice della “Grande Inter” degli anni ’60, Massimo rilevò la società nel 1995 guidandola verso uno dei periodi più gloriosi della sua storia, conclusosi con la cessione a Erick Thohir nel 2013 e un bottino di 16 trofei. Ora, il mondo dello sport e non solo attende con ansia un responso positivo, augurandosi che la stessa tenacia che ha caratterizzato la sua vita imprenditoriale e sportiva possa accompagnarlo in questa difficile sfida.