Massimo Galli, l’allarme lancianto in diretta Tv (2 / 2)

Per Massimo Galli l’emergenza Covid non è affatto finita. Anzi come sempre egli è molto critico anche verso le autorità sanitarie che non avrebbero forse effettuato una campagna vaccinale mirata atta a convincere le persone, almeno quelle fragili, a sottoporsi alla vaccinazione.

E alla trasmissione Tagadà ha avuto in diretta tv parole molto precise, per tutti. “La letalità del Covid è ancora superiore a quella legata all’influenza” – così ha cominciato il suo intervento Massimo Galli venendo intervistato. Quindi occhio ad abbassare la guardia, questo il messaggio dell’esperto.

Galli ha riferito che il numero delle persone infettate dal virus è inferiore a quello reale in quanto oggi sono poche le persone che fanno dei test in farmacia (gli unici affidabili) per cui il numero è sottostimato.

“I deceduti non sono pochi. Da questo punto di vista, c’è ancora tanta gente fragile che paga dazio al Covid, più di quanto si paghi all’influenza. È una delle patologie che ha fatto più decessi di tutte nella storia dell’umanità e ce l’abbiamo  addosso con ritorni stagionali” – questo il monito di Galli.

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Per quanto riguarda poi le vaccinazioni contro il Covid, Galli ha riferito che ad oggi “non è stato fatto nulla per tempo per spingere le persone a vaccinarsi e ora si sta un po’ piangendo sul latte versato. Questo è un fallimento anche in termini di finanziamento specifico di queste vaccinazioni, che non hanno visto una sufficiente organizzazione e una sufficiente spinta affinché venissero fatte, cosa che sarebbe stata molto importante sia per le persone a livello individuale sia per tutti quanti, perché per quanto la vaccinazione non copra completamente rispetto all’infezione, comunque qualcosa di significativo fa anche da questo punto di vista”.

Insomma Galli non è proprio contento di come sia stata gestita la situazione, infatti oggi sono molti gli anziani che hanno rifiutato di sottoporsi sia alla vaccinazione contro l’influenza che a quella contro il Covid.