Massimo Bossetti, la tremenda notizia: "Ritrovato in cella con cintura al collo" (2 / 2)

Il 12 ottobre del 2018 la Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per il muratore di Mapello, sebbene Massimo Bossetti continui a professarsi innocente. Intervistato direttamente nel penitenziario di Bollate, in cui sta scontando la pena comminatagli, si è lasciato andare ad un’intervista molto forte ai microfoni di Francesca Fagnani.

Nel corso della stessa, che gli italiani hanno potuto vedere su  Rai 2,  nella puntata di Belve Crime, la conduttrice gli ha chiesto quale fosse il rapporto con la  ex moglie Marita Commi,  che abbiamo visto sempre accanto a lui in tutti questi anni.

Lo ha definito un matrimonio “felice, finché non ho saputo in cae dei suoi tradimenti”. Bossetti apprese dell’infedeltà di Marita direttamente in aula, dal pubblico ministero, sebbene oggi il rapporto con lei sia ancora solido: “Mia moglie è sempre al mio fianco. Fisicamente no, però la sento ancora al mio fianco. Ci sentiamo sempre, sento il suo sostegno, il suo appoggio, mi ha sempre detto di rimanere forte. È convinta della mia innocenza, sa chi sono”.

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L’ex muratore di Mapello chiese alla moglie di dirgli la  verità sui suoi tradimenti e lei li ammise,  a quel punto la sua testa è partita, tentando il gesto estremo  appena tornato in cella. Questo l’agghiacciante racconto di Massimo Bossetti: “Sono stato ritrovato con la testa immersa nel lavandino e una cintura al collo. Mi hanno portato in infermeria e mi hanno salvato. Di fronte a un forte dramma non ho pensato ai miei figli, ma non ci ho capito più nulla”.

Francesca Fagnani, incalzandolo, gli ha fatto  notare di aver compiuto quel gesto “inconsapevolmente”, collegando il tentativo di  farla finita di  Bossetti – un gesto apparentemente rimosso – al cuore dell’intera vicenda: il delitto Yara Gambirasio. La conduttrice gli ha chiesto:  “Ha capito dove voglio arrivare? Lei non si ricorda come l’ha fatto. Le motivazioni possono essere tantissime. Magari anche in un’altra occasione può essere successo qualcosa di simile” e Bossetti: “No assolutamente, non paragoniamo le due cose”.