Martina Patti, l’ha fatto subito dopo l’omicidio della piccola Elena: investigatori sconvolti (1 di 2)

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Sono giorni duri per noi italiani che non siamo impassibili dinnanzi ad un figlicidio che ha sconvolto il nostro Paese, quello della piccola Elena Del Pozzo, strappata alla vita dalla furia omicida della madre, la 23enne Martina Patti. Elena, le sue cinque candeline non le spegnerà il 12 luglio, perché è diventata un angelo a causa di colei che l’ha messa al mondo.

Elena, con i suoi occhioni, il suo sguardo vispo, con la sua allegria contagiosa, la sua vitalità, non potrà festeggiare con i suoi amichetti d’asilo, che aveva salutato al termine della sua giornata scolastica, per correre tra le braccia di mamma Martina; quella mamma che amava follemente, alla quale aveva dedicato un bellissimo disegno… quella mamma che, come nelle favole, si è trasformata in una strega, accoltellandola e seppellendola, dopo aver deposto il suo corpicino martoriato in 5 sacchi di spazzatura.

Il suo cadavere è rimasto per una notte, parzialmente occultato dalla cenere lavica dell’Etna, in un campo incolto che la piccola conosceva benissimo, perché prima di andare incontro, ignara e innocente, alla morte, lei, in quel terreno, c’era stata per raccogliere ginestre, altri fiorellini e verdure. Ora che la Patti ha confessato di aver ucciso la figlia, sono ancora tanti, troppi, gli interrogativi cui gli inquirenti devono necessariamente rispondere per trovare la chiave definitiva di lettura di questo caso.

La cronaca nera ci insegna, purtroppo, che i bambini, per la loro fragilità, la loro innocenza, spinta a spontaneità, sono tra le vittime predilette se in ballo ci sono separazioni difficili, magari dettate dalla non rassegnazione del partner lasciato o dalla gelosia, che in questo caso pare essere il movente dell’azione omicidiaria. La Patti avrebbe maturato una gelosia nei confronti dell’ex compagno Alessandro e aveva paura che la figlia potesse affezionarsi alla sua nuova ragazza, con la quale si stava rifacendo una vita.

Intanto, dopo la confessione dell’omicidio, Martina ha trascorso la sua seconda notte in isolamento, in una cella dell’istituto femminile di piazza Lanza, a Catania, dove è sorvegliata h24, perché le forze dell’ordine temono che, lasciata sola in carcere, possa commettere gesti estremi. Nella giornata di oggi, venerdì 17 giugno 2022, è inoltre previsto l’interrogatorio di convalida della mamma killer di Mascalucia.