Maria Luce, l’annuncio poco fa dal Gaslini di Genova (2 / 2)

La vicenda si è consumata a Catanzaro, in via Zanotti Bianco, nella notte tra martedì e mercoledì, quando Anna Democrito, 46 anni, si è lanciata dal balcone del terzo piano della propria abitazione insieme ai suoi tre figli. Un gesto improvviso e devastante che ha sconvolto l’intera comunità. Con lei c’erano il piccolo Nicola Trombetta, di appena quattro mesi, il fratellino Giuseppe di quattro anni e la primogenita Maria Luce, di sei anni, unica superstite di questo evento sconvolgente.

I funerali si sono svolti nella Basilica dell’Immacolata di Catanzaro, celebrati dall’arcivescovo Claudio Maniago alla presenza delle autorità cittadine, tra cui il sindaco Nicola Fiorita, oltre a numerosi amici e conoscenti della famiglia. Un momento carico di emozione, segnato da immagini difficili da dimenticare. Il padre dei bambini, Francesco Trombetta, rientrato da Genova grazie a un volo dell’Aeronautica Militare, ha partecipato alla cerimonia, portando sulle spalle la bara del figlio più piccolo prima di inginocchiarsi davanti all’altare, accanto alle tre bare disposte con quella della madre al centro.

Durante l’omelia, monsignor Maniago ha parlato della fragilità dell’essere umano e di come, a volte, la mente possa attraversare momenti di oscurità improvvisa, capaci di cancellare in un attimo ogni progetto e prospettiva. Ha invitato i presenti a unirsi nella preghiera non solo per chi non c’è più, ma anche per chi resta, sottolineando l’importanza di non lasciare soli Francesco e la piccola Maria Luce in un momento così difficile.

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Proprio Maria Luce è oggi ricoverata presso l’Istituto Gaslini di Genova, dove è stata trasferita dopo essere stata stabilizzata all’ospedale di Catanzaro. Le sue condizioni restano delicate, ma gli ultimi aggiornamenti parlano di segnali incoraggianti. Nella notte tra venerdì e sabato, la bambina è stata estubata e ha iniziato a respirare autonomamente, segnando un passaggio fondamentale nel suo percorso di recupero. Inoltre, la sedazione è stata sospesa e la piccola è ora vigile.

I medici del Gaslini mantengono la prognosi riservata, ma sottolineano come il quadro neurologico appaia, al momento, promettente. L’obiettivo principale è ora quello di garantire la stabilità clinica, con particolare attenzione proprio alle funzioni neurologiche, considerate cruciali dopo quanto accaduto. Il trasferimento da Catanzaro a Genova è stato possibile grazie a una stretta collaborazione tra le équipe sanitarie calabresi e liguri e al supporto dell’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un volo attrezzato come una vera terapia intensiva. Un lavoro di squadra che oggi rappresenta la base su cui si fonda la speranza di un futuro per la piccola sopravvissuta.