Purtroppo stavolta è vero. Ciro di Mare fuori è venuto a mancare, quindi non si tratta di una delle solite fake news che lasciano il tempo che trovano. A comunicarlo è stato proprio il giovanissimo attore che veste i panni di Ciro. Parliamo di Giacomo Giorgio, attore napoletano che, grazie alla sua magistrale interpretazione, pur facendo il cattivo, ha catturato l’attenzione del pubblico.
Classe 1998, la cui passione per la recitazione è iniziata sin da piccolo, quando recitava nei panni di Pulcinella all’età di 6 anni presso il Teatro Comunale di Napoli, Giacomo Giorgio a soli 11 anni si è trasferito a Milano per studiare il metodo Stanislavskij e, grazie alle sue abilità, ha iniziato a recitare in varie compagnie teatrali, iniziando anche un percorso di studi sotto la guida di Michael Margotta.
Il suo debutto televisivo, quello che gli ha permesso di farsi conoscere, è avvenuto con “Non c’è campo” di Federico Moccia e da allora di strada, nonostante la sua giovanissima età, ne ha fatta tanta.
E’ stato proprio Giacomo Giorgio, ospite dell’undicesima edizione di Etna Comics, durante l’incontro con il pubblico del festival internazionale del fumetto, del gioco e della cultura pop in corso di svolgimento a Catania, ha dichiarato: “Mare fuori, come tutte le cose, ha un inizio e una fine e anche un percorso, con l’ingresso di tanti bravissimi nuovi attori. Ciro è una colonna, quindi è chiaro che lo vedrete sempre e ci sarà ancora nella quarta stagione, ma in forma diversa. Ci sarà sotto forma di ricordo.”
L’attore ha aggiunto: “Mare fuori mi ha dato la possibilità di fare altre cose, di interpretare altri ruoli, che spero abbiate voglia di vedere.” Per il bravissimo e giovanissimo attore è tempo di nuove avventure cinematografiche, con grandissimo rammarico dei suoi fan che dovranno faticosamente fare a meno del suo Ciro.
Ma chi è Ciro? Per chi si fosse perso Mare Fuori, è l’erede del boss camorrista Don Salvatore Ricci, fratello maggiore di Rosa Ricci e fratello minore di Pietro. Recluso all’IPM, si impegna ad affermarsi come boss al pari del padre una volta uscito, entrando sin da giovanissimo nell’ambito criminalità napoletana. Malavitoso, arrogante e maleducato, non sopporta di essere contraddetto, e vuole eliminare sia Filippo che Carmine, sfruttando una rivolta in carcere aizzata da lui stesso. Contrariamente alle aspettative dei suoi fan, Ciro viene colpito fatalmente con un cacciavite da Filippo per salvare Carmine dalla sua collera.