Tutto da rifare per quanto riguarda il processo di Marco Eletti. Infatti è proprio di queste ore che la Cassazione ha annullato la condanna nei suoi confronti. Per i giudici della Cassazione il processo è tutto da rivedere.
Quel giorno in cui Marco tolse la vita ai genitori colpì duramente il padre che rimase purtroppo senza vita. Poi colpì anche la madre tentando di togliere la vita anche a quest’ultima non riuscendoci. Il tutto scaturì in quanto il ragazzo aveva scoperto una doppia vita del padre.
In mezzo ci sarebbero state questioni legati anche all’eredità della casa di famiglia. I fatti avvennero a San Martino in Rio, in provincia di Reggio-Emilia il 24 febbraio 2021. Nonostante la condanna a 24 mesi il processo secondo gli ermellini è tutto da rifare. Il ragazzo potrebbe aver agito nel corso di un raptus.
“Devo ammettere sia a voi sia a me stesso, le responsabilità che ho sull’accaduto” – così aveva detto Marco dopo aver inizialmente negato di essere stato lui a colpire i genitori. “È passato molto tempo da quando tutto questo è successo. In questo periodo mi sono state vicine molte persone, avvocati e famigliari in primis. Mi hanno aiutato a riflettere sul fatto” – così aveva continuato il giovane al momento della dichiarazione.
La Procura aveva anche contestato l’aggravante che i fatti fossero maturati in un rapporto familiare, ma l’accusa era caduta in quanto si era scoperto che Marco non era figlio naturale del padre.
Gli avvocati difensori Domenico Noris Bucchi e Luigi Scarcella hanno ribadito che era stata pianificata solo l’aggressione alla madre, ma non quella verso il padre che sarebbe avvenuta per caso e quindi d’impeto. Marco era noto per aver partecipato anche al game show L’Eredità su Rai 1.