Un incubo ad occhi aperti, trasformatosi in tragedia, quello verificatosi a Mira, in provincia di Venezia. Qui un 12enne, che si è sentito male mentre si trovava in farmacia con la mamma, è spirato.
Il tutto si è materializzato in un pomeriggio come tanti. Il minore era con la madre presso e l’esercizio commerciale del dottor Zambon, in via Giovanni XXIII. Lì , forse perché la donna aveva capito che qualcosa non andava , cercando aiuto.
La farmacia, alle 16.44, ha allertato i soccorsi ma per il ragazzino, sottoposto a vari tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare, constatando il suo avvenuto decesso che, improvvisamente, ha scosso la sua comunità.
I soccorritori del Suem 118, arrivati con un’ambulanza e un’automedica, sul posto, hanno praticato subito il massaggio cardiaco, sebbene il ragazzino fosse già in arresto cardio circolatorio e le manovre, nel vano tentativo di salvargli la vita, si sono protratte anche quando è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Dolo, in provincia di Venezia.
Giunti presso il punto di primo intervento, alle 18.20 è stato dichiarato deceduto e, da quanto riportato, il 12enne è spirato fra le braccia della mamma. Interminabili i messaggi di cordoglio, provenienti da ogni angolo della penisola, strettasi attorno alla comunità in cui il minore risiedeva assieme alla sua famiglia. Tutta la Ulss 3 Serenissima ha espresso il proprio cordoglio ai familiari del ragazzino ma ad essa si sono uniti moltissimi altri italiani, straziati dopo aver appreso questa sconcertante vicenda. Sarà compito di chi indaga, capire cosa abbia determinato la prematura quanto improvvisa scomparsa del minore. Allo stato attuale si parla di malore, ma non se ne conoscono le cause. Seguiranno ulteriori aggiornamenti che saremo pronti a fornirvi .