
Il piccolo era arrivato all’Ospedale Meyer nella mattina di venerdì per effettuare una risonanza magnetica necessaria a comprendere l’origine dei continui dolori addominali. Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, al bambino sarebbe stato somministrato il mezzo di contrasto previsto per l’esame diagnostico, che si sarebbe svolto regolarmente. Tuttavia, la procedura non avrebbe fornito risultati completi, spingendo i medici a programmare un secondo tentativo poco più tardi.
Nel frattempo il bambino avrebbe continuato ad accusare mal di pancia sempre più forti. Per questo motivo sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso interno della struttura pediatrica. Nonostante i sintomi lamentati, il quadro clinico non sarebbe apparso inizialmente così allarmante da far pensare a un imminente peggioramento. I sanitari avrebbero comunque deciso di trattenerlo per la notte in osservazione nel reparto di degenza chirurgica, anche per valutare la possibilità di ripetere l’esame diagnostico la mattina seguente.
Nel corso della serata il piccolo sarebbe rimasto accanto al padre, che lo avrebbe assistito durante tutta la permanenza in ospedale. I dolori addominali sarebbero proseguiti, ma il bambino sarebbe comunque riuscito ad addormentarsi. Poi, intorno all’una di notte, la tremenda fatalità: il genitore e gli infermieri si sarebbero accorti che il piccolo non respirava più. Immediati i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, proseguiti a lungo ma purtroppo senza esito.

A seguito dell’accaduto, la procura ha disposto immediatamente gli accertamenti necessari per chiarire cosa possa essere accaduto. Sabato mattina gli agenti della polizia, su disposizione del magistrato di turno, hanno acquisito il fascicolo sanitario del bambino. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia presso il reparto di medicina legale dell’ospedale di Ospedale Careggi, esame ritenuto fondamentale per individuare le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità.
Al momento il fascicolo risulta aperto contro ignoti e non ci sarebbero persone indagate. Restano però il cordoglio e lo sconcerto di una famiglia che aveva accompagnato il proprio figlio in ospedale per un semplice approfondimento diagnostico senza poter immaginare un epilogo così grave. Anche la direzione del Meyer ha espresso vicinanza ai familiari del bambino, confermando la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria per fare piena luce su quanto accaduto.