Si chiude con un epilogo inatteso la vicenda di Sonia Bottacchiari e dei suoi due figli adolescenti, scomparsi per oltre tre settimane dopo aver fatto perdere le proprie tracce da Tarcento. Dopo 23 giorni di ricerche, silenzi e telefoni spenti, è arrivata finalmente la conferma tanto attesa: la donna e i ragazzi sono stati rintracciati vivi e in buone condizioni.
La notizia è stata confermata dalla Procura della Repubblica di Piacenza, che ha però scelto di mantenere il massimo riserbo sul luogo esatto in cui i tre si trovano attualmente. Secondo quanto emerso, madre e figli sarebbero all’estero, ospitati in una sistemazione ritenuta adeguata dagli investigatori.
Una scelta non casuale. Gli inquirenti, infatti, avrebbero deciso di non divulgare ulteriori dettagli per proteggere la donna, che avrebbe manifestato forti preoccupazioni per la propria sicurezza personale. Il timore, secondo quanto riferito dalla Procura, sarebbe quello di essere rintracciata pubblicamente e decidere nuovamente di rendersi irreperibile.

Per settimane il caso aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, investigatori e cittadini. Le ricerche si erano concentrate soprattutto nelle aree boschive e montane del Friuli Venezia Giulia, dove squadre di soccorso, forze dell’ordine e volontari avevano perlustrato zone particolarmente difficili da raggiungere.
La svolta, però, non è arrivata grazie agli avvistamenti sul territorio, ma attraverso un lavoro investigativo molto preciso portato avanti dai carabinieri. Ed è proprio dopo il ritrovamento che sono emersi i primi dettagli sulle ragioni dell’allontanamento e sulla posizione dei due figli minori. Ma cosa hanno scoperto gli investigatori e perché la donna avrebbe deciso di non rientrare? Tutti i dettagli nella seconda pagina.