Maltempo in Italia, vento, piogge e mareggiate: gravi danni (2 / 2)

Un meteo  impazzito, quello  di queste ore, in molte zone d’Italia e il primo bilancio, siglato dagli uomini scesi in campo, è davvero molto forte.

L’attenzione massima è concentrata sul fiume Crati, il gigante della zona, e sui suoi numerosi affluenti, i cui livelli idrometrici vengono monitorati minuto dopo minuto. La preoccupazione maggiore riguarda la capacità degli alvei di contenere la portata d’acqua che scende dai rilievi, con il rischio concreto di esondazioni localizzate che potrebbero invadere i terreni agricoli e le vie di comunicazione principali.

I tecnici della Protezione Civile e le squadre di soccorso sono già state mobilitate in diverse aree della regione per rispondere alle prime segnalazioni di smottamenti e allagamenti. Particolare vigilanza è stata disposta per i comuni che sorgono lungo il percorso del fiume, dove le paratie e i sistemi di contenimento sono sotto uno sforzo straordinario a causa dell’intensità della perturbazione che ha investito la Calabria per l’intera giornata del 17 febbraio.

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Oltre alla pioggia, le raffiche di vento hanno causato la caduta di alberi e cartelloni pubblicitari, rendendo necessari numerosi interventi dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza le zone abitate. Molte amministrazioni locali hanno risposto all’allerta arancione disponendo la chiusura precauzionale di scuole, parchi e strutture pubbliche, nel tentativo di limitare il più possibile gli spostamenti dei cittadini in queste ore critiche.

Il bollettino meteorologico non lascia spazio a grandi ottimismi per le prossime ore, prevedendo una persistenza dei fenomeni su gran parte del territorio regionale. Le sale operative restano aperte in modalità di massima emergenza, coordinate dalla Prefettura e dai centri di monitoraggio ambientale, per prevenire eventuali situazioni di isolamento dei centri abitati più piccoli situati nelle aree interne.Mentre la luce del giorno inizia a calare, la Calabria resta in guardia, consapevole che la risoluzione di questa emergenza dipenderà interamente dalla tenuta degli argini e dalla clemenza di un meteo che, per ora, continua a mostrare il suo lato più impetuoso.