Il 3 luglio scorso, dunque il famoso tre del mese, in cui la Cardia riceverebbe il messaggio mariano, prima della preghiera, ha fatto un lungo discorso nel terreno del Campo delle Rose. E le parole proferite dalla sedicente veggente che, con la sua storia, sta catalizzando l’attenzione del mondo intero, non sono passate, come sempre, inosservate, sia dai detrattori che dai suoi fedelissimi seguaci. La Cardia ha esordito dicendo: “Tanto accanimento su di noi, giornalisti e persone che non ci vogliono e che ci aggrediscono, solo perché preghiamo, perché la preghiera da fastidio. Satanista è chi compie atti sacrileghi contro Dio, non chi prega come noi”, per poi passare alle scuse con quelli che ha definito “uomini di Chiesa”, precisando: “Mi scuso perché non sono un’immigrata, che ho bisogno di misericordia e carità, non faccio parte del Gay Pride, con tutto il rispetto, sono una semplice persona. Ci hanno tolto i sacerdoti, ma io sono battezzata e figlia di questa Chiesa”.
Gisella, una figura decisamente controversa su cui le autorità ecclesiastiche ci vanno caute prima di pronunciarsi, visibilmente commossa, ha dichiarato: “Mi viene da piangere, perché non capisco, continuo a non capire perché io insieme alle persone che vengono qui vogliamo solo pregare ed essere lasciate in pace, non stiamo facendo nulla di male. Non vogliamo soldi, né pubblicità. Voglio misericordia come una donna che viene dal barcone, sono sicura che mi avrebbero accolta in maniera differente, senza nulla togliere a queste persone”.
La sedicente veggente, come riportato da fanpage.it, ha, ancora una volta, ribadito la sua posizione: “Ho solo cercato di portare la mia testimonianza parlando di Gesù e della Madonna e non posso farne a meno, non ho intenzione di mollare la missione che mi è stata affidata“. In tantissimi coloro che, nonostante il sole rovente, le alte temperature di quest’estate che pare essere decollata, si sono presentati per l’immancabile appuntamento del 3 del mese e che hanno supportato, a gran voce, le parole della sedicente veggente, dall’inizio alla fine, applaudendola in svariate occasioni.
Eppure, il 3 luglio, ossia nell’ultimo appuntamento con le apparizioni mariane o presunte tali (il dubbio permane), alle 14.30, quando la Cardia stava per iniziare la recita del rosario, è accaduto un qualcosa di raggelante. Difatti un uomo si è avvicinato alla statua della Madonna. All’inizio la cosa è stata presa sottogamba, pensando che volesse pregare, mentre poco dopo è stato visto attaccare un volantino giallo sul vetro della teca, in segno di protesta.
L’uomo, interpellato dai giornalisti fuori dal cancello in cui la Cardia stava per dar vita al suo consueto appuntamento, ha dichiarato: “Sono cattolico e oggi ho manifestato la mia contrarietà alla preghiera in questo luogo. Durante la lettura di questi fantomatici messaggi rivelati vengono detti concetti non biblici, come studioso della Bibbia, credente e praticante mi sento profondamente offeso di quanto accade in questo luogo perché si deve pregare in Chiesa. Satana si manifesta anche sotto forma di angelo di Luce. Io ho aderito all’appello del vescovo a non venire e chiedo alla Chiesa di non togliere gli occhi da Trevignano e di vigilare su quanto accade qui”. Un gesto decisamente forte quello da lui compiuto che, come avviene solitamente quando di mezzo c’è la Cardia, ha diviso l’opinione pubblica. Via social, alcuni hanno manifestato apertamente il loro dissenso totale verso la vicenda; altri, invece, hanno compreso il significato eclatante di protesta racchiuso nel volantino giallo sulla teca.