Il mondo del calcio è unione, squadra, sportività, sana competizione; quella che non fa male a nessuno, non va a intaccare nessuno. Non è solo allenamento, ma anche chiacchiere negli spogliatoi, uscite assieme a quei compagni che diventano amici fraterni. Eppure, oggi, questi stessi compagni sono colpiti da una notizia che mai e poi mai avrebbero voluto sentire.
Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, è sotto choc: piange la prematura quanto improvvisa scomparsa del 35enne Stefano Calabretta, un calciatore del team locale. Sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto il tragico annuncio ha raggiunto, in men che non si dica, tutta la comunità, lasciandola impotente dinnanzi all’accaduto. Ci si sente davvero piccoli al cospetto del destino che, in questo caso, ha sorpreso il povero Stefano in un giorno qualunque, tutto ad un tratto.
Questo quanto è riportato nel messaggio: “Giovane, sportivo, pieno di vita: il cuore di Stefano si è fermato troppo presto. Tutta la cittadina è scossa per la morte improvvisa di questo ragazzo di appena 35 anni e il dolore di familiari e amici è enorme. Il Sindaco Maria Grazia Vittimberga e l’Amministrazione Comunale tutta si stringono al forte dolore della famiglia e porgono loro le più sentite condoglianze. Ciao Stefano, Riposa in Pace!”.
Un dolore troppo grande che invita a riflettere sul fatto che, sulla terra, siamo solo di passaggio e che è inutile spenderla in futili discussioni poiché, improvvisamente, tutto può stravolgersi in modo irreversibile, proprio come successo a questo calciatore, amato e stimato da tutti.
Non possiamo che unirci allo strazio dei familiari, ponendo loro le nostre più sentite condoglianze; vicini alla loro sofferenza, seppur solo virtualmente. In questi casi ogni parola sarebbe eccessiva o superflua. Riposa in pace Stefano e veglia sui tuoi cari.