Oggi, domenica 4 giugno, alle 18.30, la Sampdoria scenderà in campo contro il Napoli al Maradona, Un appuntamento che sarà seguitissimo, indubbiamente, per poi dare il via ai nuovi festeggiamenti dei napoletani, dal momento che la vittoria dello scudetto mancava da trentasei anni in città.
Ormai è questione di ore e tutto è stato curato per il meglio, in modo da assicurare alla mega folla di seguire in tranquillità ( si spera) l’ultima partita del campionato. In città sono stati predisposti maxi schermi e, ovviamente, si è pensato, in primis, alla sicurezza di chi vorrà assistere alla partita nelle piazze.
Ieri, sabato 3 giugno, si è tenuta la conferenza stampa di Luciano Spalletti…. una conferenza stampa indubbiamente dalle tinte forti, commoventi per vari aspetti. Sappiamo perfettamete che Spalletti, l’allenatore che ha portato il Napoli a conquistare lo scudetto, ha confermato che con questa stagione termina anche il suo impegno che lo ha visto alla guida della squadra partenopea.
Nessun rimpianto ma la consapevolezza che un “ciclo si è concluso” e che ci saranno nuove sfide da affrontare. Spalletti, però, non ha potuto non spendere due parole per una grande tifosa del Napoli, Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese cui il suo compagno e padre del figlio che portava in grembo, ha tolto la vita. Ogni tentativo di depistaggio, ogni bugia, ha ceduto il posto al crollo, alla confessione del barman 30enne che oggi è nel carcere di San Vittore.
Come tutti sappiamo, Giulia era nata e cresciuta a Sant’Antimo, comune in provincia di Napoli dove risiede la sua famiglia, e da cinque anni si era trasferita nel Milanese, in cerca di lavoro, che aveva trovato, dal momento che era diventata agente immobiliare. Spalletti ha dichiarato: “Lei era molto tifosa del Napoli. Gli uomini che uccidono una donna confessano la loro vigliaccheria. Con la sua malvagità – ha cancellato una storia che meritava di essere vissuta. Immaginiamo la mamma e il figlio andare al Maradona, saranno con noi allo stadio. Chi pensa di risolvere le cose con la violenza è un perdente senza futuro”. Mercoledì 7 giugno, a Sant’Antimo, ci sarà la cerimonia di addio a Giulia, con proclamazione del utto cittadino nel giorno dei funerali e tutte le feste e le iniziative verranno annullate in segno di vicinanza ai familiari e lutto.