“Lucia era consenziente”. A 16 anni è stata uccisa e stuprata con un palo (1 di 2)

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Ha lasciato tutto il mondo sconvolto la storia della 16enne Lucia Perez. Questa stupenda ragazza argentina che vedete in foto è morta, dopo essere stata drogata, stuprata, impalata.

Un tema di cui si parla poco in Italia, che merita di essere affrontato e combattuto affinché nessuno più subisca tutto questo. Nel nostro Paese, si è parlato poco della Perez, la sua storia non ha avuto le attenzioni e il rispetto che meritava.

Ne hanno parlato solo i blog di quelle che sono chiamate, in senso quasi ironico, femministe, come se il problema non ci sfiorasse lontanamente, relegandolo ai margini di una società che dovrebbe essere preparata all’ascolto della sofferenza, del dolore, delle violenze, non sminuendo comportamenti che non fanno altro che accentuare le ondate di femminicidi e il numero delle vittime.

Perché di femminicidio si tratterebbe. Utilizzo il condizionale in quanto la sentenza che è stata emessa ha assolto gli stupratori della 16enne, condannati solo per aver venduto droga.

Quello che hanno commesso dopo, ossia lo stupro, l’impalamento e l’uccisione di Lucia, non è stato minimamente considerato. Questo ha portato i genitori della vittima a convivere con un doppio dolore.