L’ora legale nel 2026 entrerà in vigore prima rispetto ad alcuni anni precedenti (2 / 2)

Il momento cruciale per l’Italia è fissato per la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026. Alle ore 2:00 del mattino, i sistemi digitali e gli orologi di tutto il Paese scatteranno in avanti, portandosi direttamente sulle 3:00, sottraendo di fatto sessanta minuti al riposo notturno della popolazione.Questo scarto temporale a Genova e nel resto della penisola garantirà un immediato beneficio in termini di risparmio energetico, spostando il consumo di elettricità più avanti nella serata.

Nonostante le discussioni a livello di Commissione Europea sulla soppressione dei cambi stagionali, l’Italia ha scelto di mantenere questo sistema per massimizzare la luce naturale durante i mesi produttivi.

L’impatto sulla salute rimane un tema centrale per i medici, che consigliano di prepararsi gradualmente per evitare l’affaticamento temporaneo legato al nuovo orario. Anche le autorità locali e i trasporti pubblici si coordinano per gestire questo sfasamento, che per molti rappresenta il vero inizio della primavera psicologica, nonostante il piccolo prezzo da pagare in termini di sonno.

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Il regime dell’ora legale ci accompagnerà per sette mesi, fino alla notte del 25 ottobre 2026, quando l’ora solare tornerà a reclamare il suo spazio. Per ora, l’appuntamento è per l’ultimo weekend di marzo, quando il tempo accelererà per regalarci giornate finalmente più lunghe e luminose.

L’obiettivo è quello di produrre un risparmio energetico dovuto al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. L’ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre a un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente ‘sprecate’ a causa delle abitudini di orario.