
Claudio Carlomagno, reo confesso del femminicidio della moglie, la 41enne Federica Torzullo, è rinchiuso nel penitenziario di Civitavecchia, mentre gli inquirenti hanno l’arduo compito di ricostruire tutto ciò che è accaduto.
Durante il colloquio con il suo avvocato nel penitenziario di Civitavecchia, dove l’uomo ha chiesto notizie precise sulla sorte dei suoi genitori. Con voce rotta, ha domandato chiarimenti sulla dinamica dell’evento che ha portato alla fine di Maria Messenio e Federica Torzullo, mentre il suo pensiero è rimasto fisso sul benessere del bambino.
L’uomo ha espresso un profondo desiderio di riconciliazione nei confronti del fratello, a cui ha voluto far arrivare un messaggio esplicito: “chiedo perdono” per l’immenso strazio causato. Queste ammissioni arrivano dopo il femminicidio che ha colpito il nucleo familiare ad Anguillara Sabazia, un episodio che non ha lasciato scampo alla povera Federica. Carlomagno si dice pentito, ponendosi questa domanda: «Potrò mai rivedere mio figlio?» e chiedendo perdono al fratello, che ha reciso ogni rapporto con lui dopo il femmicidio e dopo il gesto estremo compiuto dai suoi genitori.

Le indagini condotte dai Carabinieri continuano a scavare nei dettagli di quella notte, cercando di ricostruire ogni istante della furia che ha trasformato una lite domestica in un fatto irreparabile. Gli inquirenti stanno analizzando le dichiarazioni rese per capire se il pentimento espresso possa influire sulla valutazione psicologica del responsabile.
Mentre la difesa valuta le prossime mosse legali, la comunità resta in attesa di capire quali saranno le conseguenze definitive per l’uomo in stato di fermo. Resta l’enorme amarezza per una famiglia distrutta, mentre gli inquirenti dovranno arrivare ad una verità giudiziaria che sta per compiere il suo corso.