L’Italia si ferma ad aprile: ecco quando e cosa sta accadendo

Dopo i rincari della benzina e del diesel, non sono solo i cittadini preoccupati per la situazione ma anche determinate categorie di lavoratori, tra cui gli autotrasportatori che hanno previsto uno sciopero per aprile. Ecco la data da segnare.

L’Italia si ferma ad aprile: ecco quando e cosa sta accadendo

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I prezzi ormai arrivati alle stelle della benzina e del diesel preoccupano i cittadini ma, senza ombra di dubbio, una delle categorie più colpite, è quella degli autotrasportatori, con terrribili conseguenze, a cascata, sul resto delle attività,

Come sappiamo, nei giorni scorsi sono avvenute delle proteste spontanee ma ora la questione si fa ancora più seria: le federazioni aderenti ad Unatras,l’unione delle federazioni dell’autotrasporto, infatti,hanno annunciato un fermo dal prossimo 4 aprile

I motivi della protesta 

Gli autotrasportatori, distrutti dal caro carburante e insoddisfatti per i modici interventi prospettati dal Governo, hanno quindi confermato una protesta che era nell’aria da giorni. Dopo aver valutato attentamente le indicazioni sui possibili interventi presentati nell’incontro della scorsa sera al Ministero dei Trasporti, le federazioni aderenti a Unatras lo hanno giudicato insufficiente. E’ sulla base di ciò che hanno confermato lo stop dell’autotrasporto per il 4 aprile. 

Va precisato che lo sciopero dei camionisti era stato già indetto per il 14 marzo ma è stato stoppato dalla Commissione di Garanzia per il mancato rispetto del termine di preavviso di 25 giorni. Nonostante ciò, le manifestazioni spontanee in tutta Italia si sono comunque fatte sentire, con blocchi in autostrada che hanno preoccupato moltissimo i cittadini. 

Gli autotrasportatori chiedono un “diretto interessamento della Presidenza del Consiglio al fine di individuare le soluzioni possibili che producano un tetto massimo del prezzo dei prodotti energetici, come avvenuto in altri settori produttivi ed energivori”.Se nelle prossime settimane non dovessero arrivare dei nuovi provvedimenti, il rischio “caos”, con il blocco del prossimo 4 aprile, diventa sempre più alto.

L’Unatras ha manifestato una profonda insoddisfazione per le misure messe in campo dal Governo per contrastare il caro carburante, facendo notare che questo è un problema che, oltre a flagellare le famiglie italiane, colpisce fortemente alcune categorie di lavoratori, tra cui proprio gli autotrasportatori. 

Questo quanto dichiarato da Unatras: “Dopo un attento esame delle indicazioni sui possibili interventi presentati nell’incontro di ieri sera al Ministero dei Trasporti, giudicati insufficienti. Pur apprezzando le ipotesi illustrate dalla viceministra Teresa Bellanova, Unatras ribadisce che gli autotrasportatori necessitano di provvedimenti concreti e certi. E ad oggi non è previsto nulla di tutto questo”. In questo caso lo stop rispetta le tempistiche imposte dal Garante per gli scioperi. 

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Lo sciopero è un diritto sacrosanto dei lavori, in questo caso degli autotrasportatori che sono tra le categorie più colpite dai rincari in corso. Mi auguro che le proteste e lo stop possano produrre incisivi interventi del governo che possano risolvere il problema. La loro posizione è chiarissima, vedremo quello che succederà.

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