
Cresce di ora in ora, di minuto in minuto, l’apprensione per quanto sta succedendo sul fronte geopolitico internazionale e c’è una voce durissima, che sta facendo tuonare.
E’ quella di Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, che ha puntato il dito contro l’Europa e l’Italia. Il diplomatico ha definito le azioni di Stati Uniti e Israele come una palese violazione del diritto internazionale, accusando i partner occidentali di complicità.Secondo quanto riportato dalle agenzie, l’affronto subito dall’Iran non può restare senza una risposta ferma, specialmente se il mondo continuerà a osservare senza intervenire
. Baghaei ha sottolineato che se l’Europa resterà in silenzio di fronte a questi atti, la sicurezza globale sarà inevitabilmente compromessa.Il monito rivolto direttamente a Roma e alle altre capitali europee è privo di ambiguità: “Tutti pagheranno il prezzo di questa guerra”, ha dichiarato il portavoce, evocando lo spettro di uno scontro allargato.

La critica si concentra sulla mancanza di una condanna formale verso quella che viene definita un’aggressione illegale.Le autorità iraniane insistono sul fatto che la stabilità del Medio Oriente sia strettamente legata alla capacità delle potenze mondiali di frenare le azioni israeliane. In assenza di questo freno, l’Iran si riserva il diritto di agire per difendere la propria sovranità nazionale.
Mentre il governo italiano monitora con estrema attenzione l’evolversi della situazione, le parole di Teheran segnano un punto di non ritorno nel dialogo diplomatico. La comunità internazionale resta ora in attesa di capire se queste minacce si trasformeranno in azioni concrete o se ci sia ancora spazio per una mediazione.