Limoni, ecco perché dovrebbero sempre congelarsi: il motivo vi sorprenderà (1 di 2)

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Un agrume dal profumo e dal sapore inconfondibile, e dalla lunga storia, seppur incerta. Si ritiene che i primi luoghi in cui sia cresciuto siano la Cina, dove veniva coltivato già prima della Dinastia Song, la regione indiana dell’Assam e il nord della Birmania.

Parliamo del prezioso frutto di un albero appartenente al genere Citrus e alla famiglia delle Rutaceae: il limone. Ricco di acido citrico, che conferisce il tipico sapore aspro, oltre che di acido malico e acido ascorbico, è un vero concentrato di sostanze nutritive e benefiche, al punto da essere utilizzato non solo in cucina ma anche in estetica e come rimedio naturale.

Ricco di vitamine, in particolare di vitamina C, preziosa per il nostro sistema immunitario, è antiemorragicodisinfettante, tende a far diminuire il glucosio nel sangue, per cui è un toccasana per i diabetici, funge da tonico, è rinomato per le sue proprietà antisettiche, abbassa la pressione arteriosa.

Ma non è mica tutto: elimina verruche e calli, attenua le gengive infiammate, è utile per curare artrite e reumatismi, vene varicose, contrasta raffreddore e influenza. Insomma, l’utilizzo del limone va ben oltre quello culinario.

Se tutti lo utilizziamo per insaporire i piatti che portiamo in tavola, vi svelerò un trucchetto per poterlo sempre tenerlo con voi, facendone scorta. Parlo del limone congelato.