Liliana Resinovich è stata sepolta presso il cimitero di Sant’Anna a Trieste ed proprio qui che la salma è stata riesumata, in modo da sottoporla ad una nuova autopsia. La finalità dell’esame autoptico è una: chiarire, una volta per tutte, cosa è accaduto alla povera pensionata 63enne. Come riportato da fanpage.it, Sebastiano Visintin marito di Lilly, davanti ai giornalisti, ha dichiarato un qualcosa di completamente diverso rispetto alla sua idea iniziale, dicendosi convinto a che la moglie si sia tolta la vita.
Finora Sebastiano si è sempre fermamente opposto all’archiviazione del caso, ma le sue dichiarazioni rese ai giornalisti sono state davvero inaspettate. L’uomo ha detto: “Credo nella teoria del suicidio purtroppo, per quello che ha lasciato a casa, il telefonino e altri oggetti. E penso che lei sia morta il giorno 14“.
Di tempo ne è passato tanto da quando Lilly è deceduta, esattamente 26 mesi e Visintin vorrebbe capire cosa sia successo, convinto che a sua moglie, buona, dolce, altruista, nessuno avrebbe potuto farle del male, sino ad arrivare a toglierle la vita.
A differenza del marito, Claudio Sterpin, colui che è stato definito l’amico speciale di Liliana, ha anche lui fornito delle dichiarazioni ai giornalisti, ribadendo quanto Sebastiano, in questi più di due anni, abbia cambiato versione decine di volte, arrivando a ipotizzare che qualcuno gli dica come comportarsi. Sterpin, dinnanzi ai microfoni della stampa, ha incalzato il marito della Resinovich a dire come e quando Liliana si sarebbe tolta la vita e dove ha vissuto sino a quando il suo corpo è stato ritrovato.
Sterpin è convinto che non si sia trattato di un gesto estremo, con un duro affondo nei confronti della giustizia che, secondo lui, in tutto questo tempo, non ha fatto quasi nulla, se non scrivere su una sfilza enorme di documenti, che Lilly si è tolta la vita. Ad oggi Sterpin non crede a questo, chiedendo solo la verità attorno alla scomparsa di Liliana.