In un angolo di terra solitamente riservato al riposo e alla quiete della natura, il velo di normalità si è squarciatolasciando spazio a una scena straziante,indicibile. Quella che doveva essere una tranquilla mattinata di metà gennaio si è trasformata in uno scenario da incubo. La nebbia invernale, che ancora avvolgeva le fronde degli alberi, nascondeva un segno lasciato dalla violenza piùspietata, scoperto quasi per caso in un’area boschiva poco distante dall’abitato.
Il silenzio del bosco, interrotto solo dal fruscio del vento, è stato spezzato dalle grida di chi, per primo, ha scorto ciò che restava di una figura umana. Una scena descritta come assurda e agghiacciante: tra la vegetazione giaceva il corpo di una donna, o meglio, ciò che le fiamme avevano risparmiato.
Mentre i primi soccorritori giungevano sul posto, la notizia iniziava a circolare tra le case del piccolo centro, portando con sé un senso di minaccia e smarrimento. Chi poteva aver compiuto un gesto simile? E soprattutto, chi era la persona che aveva trovato una fine così crudele tra i rovi?

Le prime luci dell’alba hanno rivelato una realtà ancora più cupa di quanto l’oscurità potesse suggerire, dando il via a un’indagine che è apparsa subito come una corsa contro il tempo.Le autorità hanno immediatamente isolato l’intera area, trasformando il bosco in un laboratorio a cielo aperto dove ogni foglia e ogni centimetro di suolo potevano contenere la chiave del mistero.
Le speranze sono finite, in quanto, purtroppo, è stato rinvenuto il corpo senza vita. Vediamo insieme cosa è accaduto, in dettaglio, nella pagina successiva del nostro articolo.