L’ex calciatore di Serie A vuota il sacco: "Queste partite erano truccate" (2 / 2)

Luis Jimenez è uno dei calciatori più importanti del mondo. Ad oggi ha appeso le scarpe al chiodo ma sicuramente “Il Mago” lo ricorderanno tutti. Egli ha trascorso un periodo molto lunghi in Italia giocando in squadre importantissime come ad esempio l’Inter e la Ternana.

Quello che però ha dichiarato ai giornali nazionali ha davvero dell’incredibile. Infatti nel corso di una intervista per i media italiani Jimenez ha dichiarato di aver giocato almeno tre partite truccate. Parole molto forti che hanno risuonato immediatamente in tutto l’ambiente.

“Nella mia esperienza nel calcio italiano ho giocato almeno tre partite truccate“ – così ha dichiarato l’ex calciatore. “Una cosa del genere in Cile non mi è mai successa. In Italia, invece, molte partite erano ‘sistemate’” – così ha dichiarato senza mezzi termini Jimenez che poi ha parlato palesemente di “mafia”.

” Oggi è diverso, è meno così… perché molte persone, ex calciatori e dirigenti sono stati puniti e ora non possono più lavorare nel calcio. Per me è stato veramente duro vivere quella situazione. Ero agli inizi e avevo voglia di arrivare al top nel calcio italiano” – queste ancora le sue parole.

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L’ex calciatore ha raccontato un episodio di quanto giocava a Terni. Era all’inizio della sua carriera in Italia e praticamente segnò il gol del vantaggio quando improvvisamente tutti i compagni gli urlarono contro, quasi arrivavano alle mani. In quel caso i compagni si erano messi d’accordo con gli avversari per un pareggio.

Altro episodio si verificò per una sfida al vertice con l’Atalanta. “Eravamo primi e loro secondi. A Bergamo era una festa, vista il gemellaggio e l’amicizia tra le due tifoserie. Conquistai un rigore e ricordo che tutti, davvero tutti – gli avversari, i miei compagni, i tifosi – iniziarono a gridarmi contro”. Anche in quel caso la partita era combinata. Fu il medico poi a dirgli che c’era già un accordo con gli avversari. “Gli ho detto ‘almeno avvisatemi, anche per ultimo, ma ditemelo’“ – così ha concluso Jimenez.