Leonardo, niente pentimento: l’affronto sui social (2 / 2)

I bulli non solo non hanno chiesto scusa ma hanno rincarato la dose. Uno di loro, ha postato una frase su Tik Tok che ha indignato gli amici di Leonardo, il 15enne che si è tolto la vita il  13 ottobre. Il contenuto è a dir poco agghiacciante: “State tranquille mamme se litighiamo con qualcuno… è più probabile che ci veniate a prendere dalla questura che in ospedale”.

Sono stati i genitori del ragazzino a fare il nome e il cognome di colui che ha scritto questo post , nella denuncia ai carabinieri, ritenendo che sia stato proprio lui, insieme a una compagna e ad un compagno di classe a far esasperare il figlio, sino a portarlo a togliersi la vita.

E fa oggi rabbrividire che, non solo non hanno osservato il silenzio, né hanno mostrato alcun pentimento ma addirittura hanno fatto questo affondo social, che ha raggiunto oltre 41mila visualizzazioni.

 

Intanto Pia Perricci, legale della famiglia di Leonardo, consegnerà il suo dossier all’Ufficio scolastico regionale e il suo contenuto è indubbiamente forte perché racchiude altri presunti casi, simili a quello di Leonardo, avvenuti al Panzini, oltre ad altri documenti che mostrerebbero l’aria che si respirava da parecchio tra le mura di quell’istituto scolastico.

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La legale ha aggiunto: “Il documento più importante per me è rappresentato da quell’articolo 17 che punisce gli studenti per i comportamenti dei genitori con quella disposizione sono stati cancellati tanti anni della nostra repubblica, è incostituzionale”. Il decesso di Leonardo non può e non deve restare impunito e questo post sui social di uno dei tre presunti responsabili della sua fine, è davvero indignante e fa rabbia, senza ombra di dubbio,  perché non sembra aver rispetto nemmeno per la scomparsa del 15enne.