Le ultime parole prima di morire al nipote: “Trova la mia macchina da cucire e guarda sotto”. Il ragazzo rimane choccato (1 di 2)

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Le nonne, le vecchie zie, le donne d’altri tempi custodiscono tesori enormi, tramandati di generazione in generazione. E vi svelerò presto il perché. Molti racconti, tradizioni, racconti, leggende, sono giunti a noi grazie alla loro voce.

Anche se, al giorno d’oggi, l’uso della tecnologia, ha reso più freddi i rapporti face to face e, più che dialogare, si preferisce stare uno accanto all’altro fisicamente seppur con la mente altrove, ci sono episodi che vi faranno ricredere.

Sono episodi riguardanti splendidi rapporti tra nipoti e zie o nonne; rapporti così forti da voler lasciare ai giovani di casa, prima del loro trapasso, regali dal valore incommensurabile.

Se molte di noi donne, ci ritroviamo con lenzuola e interi corredi cuciti e ricamati a mano con una dovizia di particolari da far invidia alle attuali macchine da cucire, gli uomini potrebbero trovarsi di fronte a regali dal valore economico pazzesco.

A proposito di cucito, vi ricordate la secolare macchina da cucire marchiata Singer? Quella in legno massiccio? Io la ricordo perfettamente, avendo una nonna sarta. Bene, per gli estimatori di questo stupendo marchingegno dal fascino senza tempo, ho una storia da raccontare, risalente a qualche anno fa.