Silvio Berlusconi se ne è andato circondato dall’affetto dei suoi cari. Aveva 86 anni e come sa chi segue la cronaca era affetto da una leucemia mielomonocitica, una patologia del sangue molto seria che solitamente si sviluppa in persone che hanno un’età avanzata.
Berlusconi era un paziente molto fragile, vista appunto la sua età. Silvio si è spento per sempre attorno alle 9:30 del 12 giugno presso l’ospedale San Raffaele di Milano, dove era seguito dall’equipe del medico e amici Alberto Zangrillo.
Nel corso dei giorni di ricovero presso il San Raffale, Berlusconi aveva lavorato alla riorganizzazione di Forza Italia. Nelle scorse settimane aveva terminato la sua lunga degenza di 45 giorni presso il San Raffaele, poi un peggioramento lo aveva costretto a tornare in ospedale negli scorsi giorni.
Sabato 10 giugno aveva seguito la finale di Champions League tra Inter e Manchester City. Nulla faceva presagire che nel giro di pochissime ore il suo quadro clinico peggiorasse in questa maniera.
Le condizioni di Berlusconi sono peggiorate nelle prime ore del mattino del 12 giugno, attorno alle 6:00 Zangrillo è corso subito in ospedale.
Si era capito sin da quelli istanti che il leader di Forza Italia fosse alle ultime battute di vita. E infatti così è successo attorno alle 9:30. La leucemia di cui soffriva Berlusconi si è riacutizzata fino all‘evento acuto avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, che non ha lasciato scampo all’ex premier italiano. I famigliari e i figli quindi sono stati prontamente avvisati del peggioramento delle sue condizioni di salute e quindi hanno fatto in tempo a raggiungere l’ospedale per porgere un ultimo saluto al loro amato Silvio.