Come detto la donna, originaria di Molfetta ma che da tempo viveva al Nord in particolare nel vicentino, era giunta in Romagna per trascorrere qualche giorno di relax. Adesso saranno gli inquirenti a stabilire esattamente che cosa sia accaduto.
Nel 2022 Lerry Gnoli, questo il nome del conducente del mezzo pesante, aveva colpito un’altra persona in un sinistro simile. Anche quella volta il malcapitato perse la vita. E adesso infatti i famigliari di quest’ultimo si sono chiesti come mai Gnoli guidasse ancora la ruspa.
Molto spesso egli condivideva i video del suo lavoro sui social. Nonostante fosse da tre anni senza patente in quanto revocata appunto dopo il sinistro del 2022, pare che la situazione fosse tollerata dalle persone del posto secondo quanto riferiscono i media locali e nazionali.
E adesso l’uomo è davvero molto dispiaciuto per quanto accaduto. Dopo molte ore di interrogatorio in caserma dai carabinieri l’uomo è uscito con una denuncia a piede libero. Per il momento nei suoi confronti non stati adottati provvedimenti restrittivi visto che le indagini sono tutt’ora in corso.
Il giorno dopo, spiega il suo difensore, è “dispiaciutissimo per una tragedia immane, non si capacita di come possa essere successo e fa le condoglianze alla famiglia della donna”. L’uomo ha dichiarato di non esserci accorto che ci fosse la donna sul litorale e per questo ha fatto marcia indietro.
“Con profonda rabbia e un dispiacere che torna a farsi vivo, apprendo una notizia che mi turba: la stessa persona che ha causato il sinistro in cui è deceduto mio nonno, un uomo che non meritava una fine tanto ingiusta , ha tolto la vita a un’altra innocente, ancora una volta sempre alla guida. Tutto questo è inaccettabile” – afferma Caterina Fedi nipote dell’uomo deceduto nel 2022.
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