L’annuncio poco fa: “Kimberly Bonvissuto è viva” (2 / 2)

Procedono incessantemente le indagini della polizia di Busto Arsizio, da circa una settimana sulle tracce della ragazza residente in via Cellini. Sembra essere svanita nel nulla Kimberly Bonvissuto, che quel pomeriggio di lunedì pare dovesse incontrare un ragazzo, un dettaglio di cui era a conoscenza solo la cugina.

Secondo gli inquirenti vi sono sempre più fondati motivi di ritenere che la ragazza sia viva e che si sia trattato di un allontanamento volontario. Tuttavia, dopo aver passato al setaccio tutto il suo paese d’origine e lunghi tragitti lontano dalla città, per il momento di Kimberly non c’è traccia.

Nessun risultato neppure dagli accertamenti sul cellulare, che risulterebbe spento dall’ultima chiamata che ha effettuato alla madre, in cui le diceva che sarebbe rincasata per le 22. Cresce l’ansia e la disperazione dei genitori, che in questi giorni hanno lanciato numerosi appelli accorati alla giovane, supplicandola di fare ritorno a casa e che tutto si sistemerà.

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Il padre della ragazza, separato dalla madre della 20enne e residente a Gela, è salito a Busto Arsizio per aiutare nelle ricerche e ha lanciato questo appello: “L’unica cosa che mi viene da dire è che se mia figlia mi sta guardando e mi sta sentendo, le chiedo di farsi sentire. Qualsiasi cosa sia successa, a me non interessa: sono sempre presente e pronto a risanare se c’è qualcosa da risolvere. Io la sto aspettando, non si deve preoccupare. Deve capire che papà è sempre presente”.

Almeno apparentemente Kimberly non sembrava aver organizzato questa fuga, in quanto portava con sè solo il cellulare ed il caricabatterie, ma nessun bagaglio o indumento al seguito. Gli inquirenti sono fiduciosi che nelle prossime ore ci possa essere finalmente una svolta sul caso.