L’annuncio del Ministero è arrivato in questi minuti. Brutte notizie per milioni di italiani

Brutte notizie in arrivo per milioni di italiani, ancora una volta è il Reddito di Cittadinanza il tema più dibattuto. In arrivo importanti novità sul tema: ecco di cosa si tratta.

Pubblicato il 23 novembre 2022, alle ore 19:40

L’annuncio del Ministero è arrivato in questi minuti. Brutte notizie per milioni di italiani

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Sin dalla campagna elettorale il nuovo governo di Giorgia Meloni ha avuto le idee ben chiare sul reddito di cittadinanza. Questa forma di assistenzialismo rivolta alle fasce più deboli della popolazione non è ben vista dalla destra italiana, che spinge invece per gli investimenti nel mondo del lavoro.

In queste ultime settimane la leader di Fratelli d’Italia ha già fatto capire come l’obiettivo del governo sia quello di ridimensionare la portata del sussidio, escludendolo per chi è considerato in grado di lavorare. In queste ore è spuntata l’ennesima novità in tal merito, un’altra fascia della popolazione potrebbe essere esclusa dalla percezione del reddito: ecco di chi si tratta.

Le ultime novità

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditarra ha appena lanciato una provocazione sul Reddito di Cittadinanza che sta facendo molto discutere. L’idea sarebbe quella di escludere dalla percezione del sussidio chi non ha completato le scuole medie, secondo l’assunto che si preferisca percepire questi soldi anzichè continuare a studiare per formarsi ed essere così qualificati per trovare un lavoro.

Secondo l’esponente del nuovo governo Meloni ci sarebbero oltre 11mila percettori del sussidio tra i 18 e i 29 anni che non hanno neppure la licenza media. Una statistica assolutamente intollerabile che confermerebbe la sua teoria: “Questi ragazzi preferiscono percepire il reddito anziché studiare e formarsi per costruire un proprio dignitoso progetto di vita. Il reddito collegato all’illegalità tollerata del mancato assolvimento dell’obbligo scolastico è inaccettabile moralmente”.

Valditarra aggiunge poi come il reddito rappresenti un forte disincentivo a cercare lavoro anche in quei giovani che, invece, hanno completato gli studi e preferiscono però starsene a casa: “Anche la percezione del reddito da parte di un giovane che ha titoli di studi superiori non ha impedimenti personali, o famigliari, ma non cerca un lavoro, né investe in formazione su se stesso, non è sostenibile economicamente e culturalmente“. Insomma, l’ostracismo del nuovo governo circa questo sussidio trapela da ogni dove, sicuramente bisognerà aspettarsi grandi novità in merito a breve.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Secondo il ministro dell'istruzione chi non ha titoli di studio dovrebbe essere escluso dalla percezione del reddito di cittadinanza. Personalmente non mi trovo d'accordo con il Ministro, in quanto ritengo abbia un'idea in gran parte errata di questo sussidio peraltro esistente in tutta Europa. Si da per scontato che il lavoro in Italia ci sia per tutti, dimenticandosi dei numeri esorbitanti sulla disoccupazione.

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