L’annuncio del Generale Vannacci su Giulia Cecchettin (2 / 2)

Ogni dichiarazioni del generale adesso viene passata al vaglio non solo della pubblica opinione, ma anche dalle autoritĂ . Secondo molti le sue dichiarazioni possono creare molta confusione nella gente, in quanto Vannacci spesso si discosta dal pensiero comune.

Ad esempio sul caso di Giulia Cecchettin egli ritiene che la colpa non sia assolutamente del patriarcato, ma questi casi di femminicidio avvengono secondo il generale perché oggi si crescono degli uomini deboli. Le sue parole in questo caso sono state molto forti e stanno creando non poche polemiche.

“Il paradosso è che pensare che la responsabilità di quella che chiamiamo cultura patriarcale sia di uomini forti e prevaricatori: è il contrario. Sono gli uomini deboli a fare del male alle donne. Noi educhiamo uomini deboli, non uomini forti. Quelli che tolgono la vita  alle donne sono uomini che non sanno stare da soli, che sono dipendenti da loro e che, quando temono di venire abbandonati, perdono la testa. Altro che maschi patriarcali: sono mollaccioni smidollati che abbiamo prodotto noi abolendo le punizioni” – queste le parole del generale Vannacci.

Il generale di discosta anche dal termine femminicidio, e secondo lui bisognerebbe il caso come quello che è, ovvero un delitto. “Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi, maschi e femmine, che la vita è una lotta e che per andare avanti bisogna avere fiducia nella possibilità di rialzarsi. Il punto non è che i maschi vogliono possedere una donna: è che dipendono da lei. Se perdi una compagna, non ne cerchi un’altra ma ti ammazzi. Se perdi un lavoro, non t’industri per cercarne uno: aspetti il reddito di cittadinanza” – così ha continuato incessante Vannacci.

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Il generale è padre di due ragazze, e per questo ha detto che “sto profondendo tutte le mie energie per crescere due donne forti che siano in grado di difendersi da sole e che sappiano non farsi avvicinare da persone deboli. Le sprono a fare tanto sport, perché lì con i risultati non si può bluffare. Ora fanno triathlon. Qualsiasi cosa facciano, le mie figlie devono emergere: meritocrazia e competitività mandano avanti una società. Guardi la Cina” – queste infine le sue parole.

Insomma parole che sicuramente faranno discutere e che non passeranno inosservate alla pubblica opinione. In alcune scuole alcuni docenti hanno comunque deciso di porgere all’attenzione degli studenti il libro, circostanza che dal Governo e dalla pubblica opinione è stata poco condivisa.