
Emergono nuovi dettagli sul mondo relazionale del tredicenne protagonista dell’aggressione a scuola, e a parlare ora è una coetanea conosciuta online, che racconta un rapporto fatto di tensioni, paura e segnali di disagio mai del tutto compresi. La ragazza, residente in Polonia, ha deciso di condividere la propria esperienza, offrendo uno spaccato inquietante di quanto accadeva nelle conversazioni private con il giovane.
Il contatto tra i due era nato circa un anno fa, attraverso i social e un canale Telegram frequentato da giovanissimi. Inizialmente il dialogo sembrava normale, ma con il passare del tempo i toni sarebbero cambiati, diventando sempre più pressanti. La ragazza ricorda momenti di forte ansia, legati soprattutto ad alcune richieste insistenti e a frasi che l’hanno spinta a confidarsi con la madre e ad allontanarsi da quel contesto virtuale.
«È stato un momento davvero difficile», ha raccontato, spiegando di aver trovato il coraggio di interrompere ogni contatto. Dai messaggi emergerebbe una forte fragilità emotiva da parte del ragazzo, che nel gruppo online aveva anche espresso pensieri personali molto intensi, arrivando a definire quella conoscenza come l’unico rapporto in cui si sentiva compreso. Un legame che, però, nel privato si sarebbe trasformato in qualcosa di più complesso, con atteggiamenti sempre più difficili da gestire per una tredicenne.

La giovane ha appreso quanto accaduto a scuola solo dopo la diffusione della notizia, rimanendo profondamente scossa. Come altri, inizialmente non aveva dato peso ad alcune affermazioni fatte dal ragazzo nei giorni precedenti, ritenendole esagerazioni o provocazioni. Oggi, però, alla luce dei fatti, quelle parole assumono un significato diverso.
Accanto a lei, un’amica più grande sottolinea la gravità della situazione, mentre la tredicenne preferisce soffermarsi su un altro aspetto: «Ha bisogno di aiuto», dice, invitando a non fermarsi alla condanna ma a considerare anche il disagio che può esserci dietro comportamenti estremi. Nel frattempo, la ragazza sta affrontando il proprio percorso di supporto psicologico, dopo settimane segnate da paura e forte stress.