
Si è spento a 91 anni Lamberto Cardia, magistrato della Corte dei Conti ed ex Presidente della Consob, figura di primo piano del panorama istituzionale italiano.
La sua è stata una carriera contrassegnata da incarichi di altissimo profilo, che lo hanno visto protagonista in numerosi governi e organismi di controllo.Entrato in magistratura nel 1971, Cardia ha scalato rapidamente i vertici amministrativi, servendo il Paese come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri durante il governo Dini.
Tuttavia, il suo nome resta indissolubilmente legato alla Consob, che ha presieduto per sette anni, dal 2003 al 2010, un periodo cruciale in cui l’autorità ha affrontato sfide complesse, tra cui lo scandalo Parmalat e il monitoraggio dei mercati durante anni di profonda instabilità finanziaria.Oltre al suo impegno nella vigilanza, Cardia ha guidato le Ferrovie dello Stato dal 2010 al 2014, dimostrando una versatilità che pochi altri alti funzionari hanno saputo esprimere.

La sua carriera è stata insignita di importanti onorificenze, tra cui quella di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, a testimonianza del lungo servizio prestato per lo Stato.Nonostante le polemiche che hanno talvolta accompagnato il suo operato e le divergenze interpretative riguardo alla gestione di alcune nomine, la figura del magistrato di Tivoli rimane un capitolo fondamentale nella storia delle autorità indipendenti italiane.
Il suo addio segna la fine di un’epoca in cui la burocrazia e la politica erano intrinsecamente legate.Il ricordo del suo operato, al di là dei giudizi storici, rimane un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere il funzionamento dell’architettura istituzionale e dei meccanismi di controllo finanziario nel nostro Paese.