
La nuova dimensione in cui l’artista si muove è l’arte, o meglio, la pittura: la sua prima vocazione. L’ex volto storico del Bagaglino, Pippo Franco (il cui nome all’anagrafe è Francesco Stagnaro), è infatti impegnato nella creazione di spettacoli e recital che sono interamente dedicati all’arte.
L’intento è chiaro: accompagnare il pubblico in un percorso che ha origine proprio dalla tela e dal colore, le sue radici.A spingerlo con forza verso la strada del liceo artistico fu sua madre, Wanda. Quell’ambiente scolastico divenne il luogo dove avrebbe forgiato il suo talento. A rendere l’inizio di quel cammino ancora più eccezionale ci fu la presenza di un maestro d’eccezione: il pittore Renato Guttuso, che fu uno dei suoi insegnanti.
L’infanzia non fu semplice: il padre di Pippo Franco si oppose a ogni sua inclinazione creativa. Ciononostante, l’artista non si arrese e, agli inizi della carriera, si manteneva vendendo i suoi quadri per potersi pagare l’affitto e comprare la sua prima automobile.

Oltre a dedicarsi alla pittura, l’artista si cimentò con successo anche nel disegno, lavorando come fumettista e arrivando a realizzare tavole di Mandrake che ebbero risonanza anche in Francia.
Nonostante l’addio al mondo televisivo, l’artista non esprime alcun rimpianto per la scelta fatta. Per Pippo Franco, la vita di oggi richiede di guardare avanti: l’unica cosa che conta è affrontare e superare questo complesso momento che sta attraversando l’umanità .
“Con la tv ho chiuso, c’è un tempo per tutto. L’opinionista non mi interessa, i reality show men che meno. E poi che dovrei fare? Ho già fatto tutto” – ha affermato senza mezzi termini Pippo Franco.