La splendida notizia per gli italiani direttamente in busta paga: come cambiano gli stipendi (2 / 2)

L’ ultima Legge di Bilancio ha introdotto delle significative novità che resteranno sino alla fine di quest’anno ma che è doveroso conoscere, proprio per non farsi cogliere impreparati.  Ecco arrivata una splendida notizia che fa tirare un sospiro di sollievo agli italiani, in quanto interessa il settore stipendiale, dunque un settore sempre molto avvilente.

Nella busta paga del mese di marzo 2024, proprio per via del ricalcolo delle fasce reddituali, lo stipendio degli italiani aumenta.  Fino ad oggi,  nel cedolino, è stata trattenuta l’Irpef calcolata sulle regole in vigore nel 2023.  Bene, ora, nel  cedolino di marzo 2024,  ci sarà un aumento dello stipendio, ma a cosa è dovuto?

Nella busta paga, saranno aggiornate le aliquote Irpef, e gli scaglioni dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche passeranno da quattro a tre, fissando, per la parte di reddito compresa tra 15mila e 28mila euro, una percentuale Irpef pari al 23% e non più al 25 per cento. Un’importante riduzione, non credete?

Tromba d’aria colpisce la città italiana: la situazione Tromba d’aria colpisce la città italiana: la situazione

I nuovi scaglioni Irpef  faranno risparmiare  del 2% che, tradotto in sintesi, significa trovare in busta paga massimo  260 euro annui, pari a 20 euro al mese sullo stipendio  in più,  per chi  guadagna almeno 28mila euro annui.

Vediamo insieme le nuove aliquote Irpef per il 2024 sono  tre e, più in dettaglio, così strutturate: del  23% per i redditi fino a 28mila euro; del 35% per i redditi tra 28’001 euro e 50mila euro; del43% per i redditi che superano i 50mila euro.  Non ci sarà più l’aliquota del 25%, e si risparmieranno 220 euro in più, per chi guadagna almeno 26mila euro l’anno;168 euro per la fascia fino a 23’440 euro annui; 116 euro per la fascia fino a 20’800 euro annui; 64 euro per la fascia fino a 18’200 euro annui; 12 euro per la fascia fino a 15’600 euro annui. A marzo nel cedolino scatta l’adeguamento ma anche il  conguaglio che prevede il rimborso degli arretrati, per chi ha versato più del dovuto. E voi, siete felici?