
Nel profilo di Jessica Moretti custodito nel database internazionale IMDB si legge una definizione che, alla luce dei fatti recenti, ha attirato l’attenzione degli inquirenti e dell’opinione pubblica: attrice celebre per la partecipazione alla serie tv “Piccoli segreti tra vicini”. Un’etichetta che oggi torna d’attualità dopo la strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, nel bar Le Constellation, di cui Moretti è proprietaria insieme al marito Jacques Moretti.
Approfondendo però il passato televisivo della donna, emerge una realtà molto più ridimensionata rispetto a quanto suggerito dalla descrizione online. La sua presenza nella serie francese, andata in onda su TF1 per sette stagioni dal 2013, si limita infatti a un’unica comparsa: episodio 19 della quarta stagione, intitolato “Il furto con scasso”, trasmesso nel 2016.
Jessica Moretti interpreta il personaggio secondario di Patricia Girard, una figura senza sviluppo narrativo né successive apparizioni. Un cameo, dunque, all’interno di una fiction di successo. Tuttavia, quello della recitazione non sarebbe stato un semplice episodio isolato. Secondo indiscrezioni circolate sui social network, Moretti avrebbe frequentato corsi di recitazione tra il 2013 e il 2015, presso scuole parigine come il Cours Florent o l’Acquaviva, prima di abbandonare definitivamente l’ambiente artistico per dedicarsi al settore della ristorazione e dell’ospitalità.

Non esistono conferme ufficiali, ma il percorso appare coerente con le sue successive scelte professionali. Ancora prima della serie televisiva, Jessica Moretti aveva tentato di affacciarsi al mondo del cinema. Nel 2012 partecipò al Festival di Cannes, posando sulla Croisette come modella per la promozione del film “Il dittatore”, accanto a Sacha Baron Cohen.
Le immagini dell’epoca la ritraggono davanti al Carlton Hotel, in abiti militari e con un finto kalashnikov in mano. Oggi, a distanza di anni, quel passato artistico è tornato sotto i riflettori dopo le lacrime versate all’uscita dall’interrogatorio con i magistrati, giudicate da alcuni osservatori come forzate. Un dettaglio che ha contribuito ad accendere ulteriormente l’interesse investigativo su una figura che, dietro un profilo apparentemente marginale, nasconde una storia ben più articolata.