La rivelazione dei genitori di Filippo: "Non gli abbiamo dato peso" (2 / 2)

Nicola Turetta, papà di Filippo, assieme al resto della famiglia, ha sempre sostenuto che mai prima d’ora Filippo aveva avuto dei comportamenti anomali. Si trattava del classico “bravo ragazzo” che non dà problemi e che viveva la sua vita tra lo studio, la famiglia e ovviamente Giulia.

Almeno così è stato fino ad agosto scorso, quando Giulia ha deciso di lasciarlo. E da lì in poi è cominciata una sequela di episodi che hanno portato al triste epilogo della notte tra 11 e 12 novembre scorsi. Filippo pare non avesse superato del tutto il fatto che Giulia avesse deciso di lasciarlo.

I genitori di lui continua a non darsi pace e hanno già inviato il loro cordoglio alla famiglia di Giulia. “Mi sembra impossibile che abbia premeditato tutto. Stava male ma i ragazzi continuavano a vedersi. Non capiamo dove abbiamo sbagliato” – così ha detto alla stampa il padre di Filippo.

Il signor Turetta, davanti alle telecamere, appare molto provato in volto. “Non siamo talebani. Non ho mai insegnato a mio figlio a trattare male le donne. Ho il massimo rispetto di mia moglie e in casa abbiamo sempre condannato apertamente ogni tipo di violenza di genere. Vederci descrivere ora come una famiglia patriarcale ci addolora molto” – queste le parole di Nicola Turetta ai colleghi del Corriere della Sera.

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“Ci fa male vederci additare come genitori inadeguati, come una famiglia simbolo del patriarcato. Non lo siamo mai stati, non è quello che abbiamo insegnato a nostro figlio. Anzi, parlavamo spesso in casa di questi temi, soprattutto quando i ragazzi partecipavano agli eventi organizzati dalla scuola” – così continua il suo discorso il signor Turetta. Nicola ha anche ipotizzato che il figlio volesse in un certo senso rapire Giulia magari per non farla laureare e che poi la situazione sia degenerata. I giornalisti hanno chiesto all’uomo come mai secondo lui Filippo, pur non avendo mai avuto comportamenti del genere, ha tolto la vita a Giulia.

“Secondo noi, ripeto, gli è scoppiata qualche vena in testa. Non c’è davvero una spiegazione. Parlano di possesso, maschilismo, incapacità di accettare che lei fosse più brava di lui. Non è assolutamente niente di tutto questo. Io sono convinto che qualcosa nel suo cervello non abbia più funzionato” – così conclude Nicola. Da precisare inoltre che in questi giorni concitati la famiglia del ragazzo è molto vicina a quella di Giulia e che i genitori del 22enne pensano sempre a lei.